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Tira una brutta aria per Pioli perché stavolta ha sbagliato i tempi: lo scorso anno fece un grande girone di ritorno, quest’anno ha fatto un grande girone di andata. Ma il Milan alla fine avrà comunque fatto molto meglio del campionato scorso: arrivò sesto con 66 punti, adesso è pur sempre terzo a pari marito e con gli stessi 66 punti realizzati un anno fa con cinque partite in meno. Raramente una squadra passa dal sesto al primo posto. Il Milan è anzi stato tutta la stagione ed ancora in piena zona Champions. Capisco che la gente si aspettasse ormai qualcosa di più entusiasmante, ma quando si deve ricostruire si procede per tentativi.

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Il vuoto del mercato è stato il centravanti, Leao è forse un affare futuro ma vale ancora pochi gol. Si è dovuto fare un fuori programma prendendo Ibrahimovic che però ha giocato meno della metà delle partite smettendo di segnare gol reali all’ottava giornata (poi solo contro Cagliari, Crotone e Fiorentina). Pioli è recidivo, ha sbagliato altri finali di stagione al suo secondo anno. Ma è un buonissimo allenatore e non è più colpevole di una società che continua a perdere 200 milioni l’anno.