4

Un nuovo possibile acquirente del Genoa bussa alla porta di Enrico Preziosi. Come scrive Tuttosport, nelle ultime ore il patron rossoblù sarebbe stato contattato da un intermediario internazionale per conto di un imprenditore del mondo arabo - il cui nome è ancora top secret - intenzionato ad investire nel calcio italiano. L'intermediario sarebbe lo stesso che, negli scorsi mesi, ha permesso al thailandese Bee Taechaubol di sedersi al tavolo delle trattative con Berlusconi per la scalata al Milan, e si tratterebbe dunque di un profilo ritenuto più che affidabile per operazioni di questo tipo. Un inserimento su cui - va detto con chiarezza - mister Bee non c'entra assolutamente nulla, visto che il tentativo di acquisto (secondo indiscrezioni circolate con forza nella giornata di ieri) vedrebbe protagonista un Emiro, o comunque un personaggio di spicco, del Qatar.  Il contatto tra l'intermediario e Preziosi sarebbe stato avviato sotto traccia, al riparo da sguardi indiscreti, già da qualche settimana. Al momento è ancora impossibile fare nomi e cognomi, anche se lo scenario resta più che verosimile, visto che lo stesso Preziosi non ha mai fatto mistero - da un paio d'anni a questa parte - di essere alla ricerca di un partner (o forse anche di un nuovo proprietario) per rafforzare il club rossoblù in termini economici e tecnici. 

DELLA VALLE DICE NO - L'intermediario - per conto del suo facoltoso cliente - avrebbe anche sondato il terreno nelle ultime settimane per un possibile interesse nei confronti della Fiorentina, ma la famiglia Della Valle avrebbe rifiutato ogni contatto, non prendendo neppure in considerazione l'ipotesi di una cessione del club viola. Da quella mancata trattativa si sarebbe aperta la prospettiva di un inserimento sul Genoa, visto che proprio il compratore avrebbe intenzione di puntare su una squadra italiana "di storia, prestigio e blasone" nel contesto di una città dove siano possibili anche altri affari, oltre a quelli calcistici. Di sicuro - almeno sotto il profilo sportivo - il Genoa può corrispondere a questo identikit, e da queste basi sarebbe  poi partito il dialogo tra le parti in causa. 

MISTER LEE - Da qui a sostenere che il Genoa sia ormai ad un passo dalla cessione, naturalmente ce ne passa. Anche perché non è la prima volta che si ipotizza un passo di mano nella gestione, che va avanti ormai da 13 anni (di cui 9 in Serie A), firmata Enrico Preziosi. La scorsa primavera si era visto a Marassi un paio di volte Micheal Lee - l'imprenditore di Taiwan socio del patron rossoblù nella Giochi Preziosi - che pareva vicino ad un ingresso nel club, almeno con una quota intorno al 30%. Poi però la situazione non si è mai concretizzata, nonostante i sorrisi del Joker tra una smentita e l'altra ("Magari ci fosse un imprenditore cinese disposto ad investire nel Genoa..." uno dei suoi leit motiv). Nel corso degli ultimi anni si è parlato soprattutto di possibili acquirenti dall'est asiatico, certo, ma anche di presunte cordate italiane: voci che non hanno però mai trovato sbocchi definitivi. Quindi, solo quest'estate, i rumors hanno riguardato persino un tentativo di ingresso nel club da parte di un fondo americano. Altra ipotesi prontamente smentita dallo stesso Preziosi, che forse - nelle prossime ore - respingerà anche le ultime indiscrezioni. 

BILANCIO - I conti del Genoa sono in via di assestamento e anche il monte ingaggi è stato ridotto, nonostante il rinnovo (con adeguamento) ormai imminente per la stella Perotti. Al di là dei malumori per la mancata concessione della licenza Uefa, ad oggi Preziosi non sembra avere l’impellente necessità di vendere la società, ma forse per un compratore potrebbe essere proprio questo il momento più adatto per inserirsi, magari acquistando anche solo una parte delle quote. E forse potrebbe trattarsi di una svolta importante anche per il futuro del Grifone.