Gentile Procuratore,

mi chiamo Ciro e sono di Napoli. Vendo macchine da tanti anni, ma amo il calcio alla follia. Penso di saper riconoscere i talenti e nel napoletano di bravi ce ne sono parecchi. Alcuni dicono di me che sono il nuovo Raiola un po' per scherzo (ho la sua pancia) e un po' perché davvero ho segnalato diversi calciatori a procuratori che poi si sono fatti i soldi alle mie spalle. Adesso un amico mi ha informato che non potrò più fare il procuratore perché ci vuole la maturità e bisogna fare degli esami. Io ho solo la terza media. Sapevo che fino a poco tempo fa non serviva nulla per diventare procuratori. Devo rinunciare al mio sogno oppure c'è un modo per diventare lo stesso procuratori? Ciro


Gentile Ciro,

effettivamente chi non possiede il diploma di maturità non può sostenere gli esami di abilitazione.


Sperando di offrire un contributo informativo non solo a lei, ma anche a tutti gli aspiranti procuratori sportivi, cerchiamo di fare chiarezza come segue.

Oggi, a distanza di tre anni dalla suddetta liberalizzazione, la regolamentazione di accesso all’attività di procuratore sportivo è stata nuovamente riformata con l’approvazione il 30.11.2017 di un emendamento della Legge di bilancio 2018 che ha reintrodotto l’obbligo di superare una prova abilitativa cui avranno accesso solo coloro in possesso del diploma di diploma di istruzione secondaria di secondo grado o di titolo equipollente. La riforma è stata recentemente attuata attraverso il  Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri approvato il 13 aprile 2018 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 4 maggio del 2018.

In definitiva, come si diventa procuratori sportivi?

Attraverso il superamento di un esame di abilitazione che si articolerà in una <> che si dovrà sostenere presso il CONI e in una <> che si svolgerà innanzi alla FIGC.

Il superamento della prova generale sarà subordinato a una verifica di conoscenza del diritto dello sport e, in particolare, l’esame avrà ad oggetto la disciplina del professionismo sportivo, lo Statuto del Coni, i principi di Giustizia Sportiva del Coni e il Codice di Giustizia Sportiva del Coni.

Il superamento della prova speciale sarà, invece, subordinato alla verifica della conoscenza delle Norme della FIGC, come lo Statuto Federale, il Codice di Giustizia Sportiva e i Regolamenti in materia di tesseramenti.

Il titolo di studio richiesto per accedere ai suddetti esami è proprio il diploma di maturità.

Nonostante tutto, non deponga le armi, non abbandoni il suo sogno. Potrebbe, infatti, immaginarsi al fianco dello stesso Mino Raiola come suo consulente! Un grosso in bocca al lupo!

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