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Arturo Vidal, Matias Vecino, Alexis Sanchez. Tre sudamericani, un futuro incerto e tante ipotesi sul tavolo per Simone Inzaghi e Beppe Marotta nell’economia del mondo Inter. Tra addii annunciati, valutazioni sull’immediato e riflessioni su saluti anticipati, ecco la loro situazione.

VIDAL CHIAMA IL BRASILE  - Le ultime settimane sono state per Arturo Vidal un po’ turbolente, tra i commenti stizziti dei tifosi nerazzurri per le ultime uscite. Intervistato da TNT Sports, il cileno aveva espresso il suo desiderio di vestire la maglia del Flamengo: "Il mio capitolo europeo può anche chiudersi, non so se è questo il momento, ma ho obiettivi chiarissimi, voglio vincere tutto con il Flamengo. Voglio lottare per la Libertadores, che è un sogno  come la Champions League in Europa". Il contratto del classe ’87 scade nel 2023, ma il suo addio al nerazzurro potrebbe essere anticipato a quest’anno. Il motivo? Oltre alla questione Flamengo, l’ex Juventus, Bayern e Barcellona è tra i più pagati della rosa (8,5 milioni netti, che potrebbero diventare 9,5 l’anno prossimo), ma le sue prestazioni sono al di sotto delle aspettative. Per lui, prima del ritorno in Sudamerica, si è parlato anche di Premier League prima del ritorno in Sudamerica per chiudere la carriera. L'eventuale addio di Vidal consentirebbe ai nerazzurri di abbassare il monte ingaggi e far spazio a nuovi obiettivi come Frattesi. Nel suo contratto c’è un’opzione in favore del club, che può sciogliere il contratto unilateralmente, versando al giocatore 4 milioni.  
ADDIO VECINO - Classe ’91, Matias Vecino quest’anno si è visto a sprazzi ed è ormai cosa nota che non sia soddisfatto della situazione e delle scelte di Inzaghi sul suo scarso utilizzo. Per l’uruguaiano, fino a oggi solo due presenze da titolare in campionato (a settembre con il Bologna e dieci giorni fa contro il Torino), una in Champions (contro lo Shakhtar a settembre) e una in Coppa Italia a gennaio (contro l’Empoli), per un totale di 555 minuti. Troppo poco. Motivo per cui, in estate, l’addio appare annunciato.

IL NODO SANCHEZ - Un paio di mesi per rovesciare la prospettiva. Da "leone in gabbia" nella Supercoppa contro la Juve all’espulsione contro il Liverpool negli ottavi di Champions, Alexis Sanchez fa riflettere l’Inter, che valuta per il futuro e cerca di capire. Sanchez è un classe ’88 e guadagna 7 milioni netti a stagione, ma trovare un calciatore dalle stesse qualità sarebbe complicato per i nerazzurri. In ogni caso, nonostante l’indolenza mostrata dal cileno in alcuni periodi. L’ex Udinese ha giocato finora 1200 minuti in stagione (suddivisi in 31 presenze, Supercoppa compresa) e si è rivelato spesso fondamentale per Simone Inzaghi e per l’attacco, offrendo imprevedibilità, spunti e nuove soluzioni a gara in corso. Per proseguire il rapporto, la partita resta aperta.