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I talenti dell'Udinese sono ancora una volta in vetrina e, dopo un'annata che ha portato all'ennesima salvezza conquistata con tranquillità, per i vari De Paul, Musso e Fofana si stanno aprendo numerose possibilità di mercato. Inter, Milan, Juventus e club esteri hanno messo gli occhi sui talenti del club friulano e per raccontarli Calciomercato.com ha intervistato in esclusiva Julio Velazquez, ex-allenatore dei friulani che li lanciò, da titolari, in prima squadra.

Partiamo dal presente, si è conclusa una stagione particolarissima e direi difficile da gestire. Com'è stato allenare in questo momento e cos'è cambiato dopo lo stop per il Covid?
"La Situazione è stata molto particolare perché non è cambiato solo il calcio, ma tutta la vita. Per me la cosa più importante resta la salute e per questo non è stato facile continuare a lavorare. Dobbiamo però guardare avanti e sicuramente il calcio di oggi è diverso da quello pre-Covid-19. La cosa che cambia maggiormente gli equilibri per me è la mancanza dei tifosi, che mancano tremendamente. Prima in 90 minuti si giocavano 2-3 partite diverse in base anche all'umore che lo stadio ti trasmetteva. Poi sicuramente c'è la novità dei 5 cambi a partita che sposta ulteriormente gli equilibri. Credo che ci sarà più bravo e soprattutto veloce a sfruttare queste situazioni sarà più vincente nell'immediato".

L'Udinese si è salvata con merito, c'è qualcosa in questa squadra che ha importato lei col suo lavoro?
"Sono davvero molto felice per la salvezza dell'Udinese perché mi piace molto quella piazza a cui sono legato. Gotti ha fatto un lavoro straordinario sicuramente, ma credo che la cosa più importante sia stato il fatto che ci sono stati tanti giocatori che sono rimasti ed è il secondo/terzo anno che giocano insieme. Si conoscono di più, fanno gruppo, e questo sicuramente aiuta a prescindere dal lavoro fatto in panchina da me e da chi è venuto dopo di me che ripeto, ha sicuramente fatto un buon lavoro”.

Grazie a lei De Paul ha fatto letteralmente il salto di qualità e ora è corteggiato dalla Juventus e dal Milan. È pronto per giocare titolare in una big? Meglio mezzala o trequartista?
“Per Rodrigo sono felicissimo, perché è un bravo ragazzo ed è un calciatore straordinario. Ha fatto una crescita impressionante negli ultimi due anni. Quando siamo arrivati a Udine arrivava da una stagione non semplice, ma grazie alla sua mentalità fin dal precampionato si è messo al lavoro ed è migliorato tantissimo. Con noi ha giocato da mezzala, da trequartista da esterno e l'ha sempre fatto bene, ma per me la sua posizione ideale è da trequartista puro. Milan o Juve? Dico che è pronto per giocare da titolare in qualunque squadra, l'importante è che abbia spazio e farà la differenza".

Musso ha fatto il record di clean sheet in campionato davanti a portieri ben più acclamati. Si parla di lui in chiave Inter, e c'è chi dice sia già più forte di Handanovic. Era già così forte? Crede possa fare il salto?
"Anche Musso è un ragazzo davvero straordinario. Già quando è arrivato a Udine ere un portiere molto forte, ma oggi lo è anche di più. È al livello per essere titolare nella nazionale argentina e non solo. Noi abbiamo avuto fiducia in lui e l'abbiamo schierato subito. Grazie al lavoro fatto con gli allenatori dei portieri è diventato fortissimo. Più forte di Handanovic? Il portiere dell'Inter è ancora oggi uno dei migliori portieri al mondo, ma credo che Musso potrà fare la stessa carriera e sia pronto per giocare in una big come l'Inter o in qualunque altra piazza in Europa".

Fofana è letteralmente esploso in questo finale di stagione. Cosa ha portato a questa crescita? Era già così dominante? 
"Non ci dobbiamo dimenticare che Fofana è ancora molto giovane e purtroppo questo profilo di calciatori ha bisogno di tempo, esperienza e continuità per emergere. Lui è molto fisico, con una gamba importante ed è un centrocampista box to box. Quando l'ho allenato io era però giovane e inesperto, nonostante noi abbiamo puntato tanto su di lui. Oggi, con due stagioni in più alle spalle, la sua crescita è diventata importante e così facendo potrà fare benissimo a Udine o lontano da lì. Le dico di più, Fofana può crescere ancora, ma ha bisogno di continuare a giocare".

La Juventus sta per ricomprare Mandragora, può essere utile a Pirlo una volta tornato dall'infortunio? 
“Rolando è un uomo squadra, un calciatore di sistema che guarda prima al collettivo che a sé stesso. Ho un bellissimo ricordo di lui, della sua famiglia, e gli auguro il meglio. Credo possa essere una possibilità in più per Pirlo e spero possa essere importante per la Juventus una volta tornato dall'infortunio. Tutti gli allenatori vorrebbero un giocatore così in rosa”.

Come valuta la scelta di affidare la panchina bianconera ad un allenatore senza esperienza? Pensa che il flop Champions convincerà Ronaldo a lasciare la Juventus quest'estate?
"Io rispetto molto tutti gli allenatori e quindi anche le scelte che fanno i club. Al Pirlo come calciatore non si può dire niente perché è stato uno dei migliori al mondo. Da allenatore non lo conosciamo, ma tutti parlano molto bene di lui, lo definiscono molto intelligente. Vedremo come sarà il suo modo di allenare, ma se il club ha scelto di puntare su di lui, gli va data fiducia. Cristiano è ancora uno dei migliori calciatori al mondo ed è uno dei più forti di tutti i tempi. È normale che quando un calciatore così non vince un po' di delusione c'è. Per me ha fatto solo bene alla Juventus e l'ha migliorata in meglio. Non solo, ha migliorato anche i suoi compagni di squadra e credo che sicuramente sia deluso perché ha soltanto voglia di vincere ancora, di vincere sempre e comunque. È questione di mentalità e spero che rimanga in Italia perché fa il bene del calcio italiano".

Chiudiamo con il futuro: ha nostalgia della Serie A? Dopo il Vitoria Setubal è già pronto per una nuova esperienza?
"Ho ricevuto alcune offerte sia dalla Spagna che dall'Italia, ma anche da paesi più esotici. Per ora però ho deciso di fermarmi un po' e aspettare il progetto giusto. Sicuramente mi piace molto l'Italia come paese, mi piace la Serie A come campionato e soprattutto adoro la passione dei tifosi. Spero tornino presto allo stadio e perché no, spero ci sia l'occasione giusta per il futuro anche per me".