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Meno 10. E' partito il conto alla rovescia verso Spagna-Italia, uno scontro diretto determinante per la qualificazione al Mondiale 2018. Sabato 2 settembre gli Azzurri, che a oggi hanno una peggiore differenza reti, devono fare l'impresa allo stadio Bernabeu di Madrid per restare da soli in testa al girone. Chi arriva secondo in classifica dovrà passare dagli spareggi per andare in Russia. 

CAMBIO DI MODULO - Finora Ventura ha sempre giocato con due punte centrali: Pellé-Eder nelle prime due partite e Belotti-Immobile nelle altre quattro gare. Albania, Israele, Macedonia e Liechtenstein sono avversari alla portata, ben altra cosa è la Spagna. In casa delle Furie Rosse è meglio schierare un centrocampista in più e un centravanti in meno. Per un discorso di equilibrio tattico, ma anche per esaltare le doti dell'elemento più in palla di tutti. 

LORENZO IL MAGNIFICO - Insigne ha fatto il salto di qualità e sta facendo la differenza brillando nel Napoli, dove ha appena tagliato il traguardo dei 50 gol. Il 4-3-3 di Sarri, che lo ha definito il "miglior calciatore italiano", è cucito su misura per lui. Allo stesso modo Ventura dovrebbe passare al 4-3-3 con un tridente composto da Insigne, Belotti e Candreva o chi per lui. Alla sfida con la Spagna mancano ancora 10 giorni: come il numero di maglia che Lorenzo veste in Nazionale, ma non al Napoli. Dove nessuno potrà mai essere come Maradona