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Jordan Veretout è pronto a prendersi la responsabilità di diventare il nuovo faro della Roma, dopo una lunga trattativa tra i giallorossi e la Fiorentina. e la corte serrata del suo allenatore Paulo Fonseca: “Mi ha detto che aveva già visto molte mie partite, che gli piaceva come giocavo e che mi voleva con lui. Mi ha spiegato il suo calcio. È stato fondamentale, se sono qui è anche perché lui mi ha convinto e mi ha fatto sentire la sua fiducia. È stato divertente, a casa quel giorno c'era il compagno di mia cognata che è portoghese. Ha fatto lui da traduttore...”, ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport.

Sull'interesse del Milan: “Ho scelto la Roma perché è una grande squadra. E perché ho capito che con Fonseca potevo crescere. Questo ha pesato, quando vai in un club come questo devi essere a tuo agio. Il mister ha grande personalità, le sue squadre hanno giocato sempre molto bene e ora vuole fare una squadra forte e competitiva anche a Roma”.
Sugli obiettivi della Roma: “Possiamo fare una grande stagione, ci dobbiamo solo convincere di questo. Abbiamo giovani molto forti e il rinnovo di Dzeko è stato fondamentale, esattamente come quello di Zaniolo, Under e Fazio. Edin è però un grande calciatore, pesa tanto nel nostro spogliatoio. Quella di restare è la decisione migliore che potesse prendere”.

Sulle sue condizioni fisiche: “Non vedevo l'ora di tornare. Ho dovuto fare una riatletizzazione, ma ora sono pronto per giocare. Devo lavorare ancora un po' per mettermi al pari con gli altri. Ma la caviglia sta bene, non fa più male, sto per riprendere il ritmo”.