Non è un'intervista, niente domande e risposte. Piuttosto una chiacchierata, per definire il suo ruolo e i progetti del Milan. In un incontro con i direttori di Corriere dello Sport, Tuttosport e Gazzetta dello Sport Ivan Gazidis, nuovo amministratore delegato rossonero, ha svelato i piani di un club che ha bisogno di una mutazione a livello sportivo, economico e organizzativo, necessaria per guardare con ottimismo al futuro. 

PIANO CHIARO - L'idea è quella di costruire un Milan in grado di autofinanziarsi, con giovani di talento, che possa giocare in uno stadio di proprietà in condivisione con l'Inter, non necessariamente lo storico Meazza. Un nuovo impianto, dunque,  in coabitazione con 'i cugini', perché il peso dell'investimento è ripartito tra le due società e aumenta il ritorno degli sponsor. Nulla è lasciato al caso, non c'è la volontà di speculare: l'idea di Elliott, conferma Gazidis, è quella di restare al timone del Milan per lungo tempo, non per un periodo di 3-5 anni. A tempo indeterminato insomma, per riportare il Milan tra le migliori d'Italia e d'Europa. Un obiettivo che passa inevitabilmente dalla costruzione di una rosa in grado di raggiungere gli obiettivi sportivi prefissati.