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Ieri pomeriggio il Verona ha presentato il nuovo acquisto Gustavo Campanharo. 'Non mi aspettavo che Sogliano venisse a guardare la sfida tra Bragantino e San Paolo: in quel match ho giocato davvero bene, dopodiché c'è stato un contatto tra lui e il mio procuratore, che si sono parlati per valutare i presupposti della trattativa - ha ricordato il brasiliano parlando del suo arrivo in Veneto -. La prima volta in cui io e Sean ci siamo confrontati è stato in Italia, mi ha subito detto che sarei rimasto a Verona. Il direttore mi ha convinto immediatamente. Le mie esperienze precedenti? Credevo di restare alla Fiorentina, avevo disputato una buona stagione quell'anno. Non è andata così, non conosco i motivi della scelta. Evidentemente i direttori di Juventude e Fiorentina non hanno raggiunto un accordo. Speravo di tornare in Italia prima o poi, alla fine è successo. Non capita spesso di poter avere una seconda possibilità, ora lotterò con tutto me stesso per cercare di non farmela sfuggire. Conoscere già il Paese e le sue tradizioni è sicuramente un vantaggio; per me è una motivazione in più, non un peso. Al Verona posso solo imparare da giocatori come Toni, Marquez e Saviola, che hanno un bagaglio importante: dovrò cercare di seguire il loro esempio. Il mio ruolo? Quando sono arrivato a Firenze ero centrocampista. Poi dopo il primo provino l'allenatore mi ha spostato più avanti, da trequartista, sperando segnassi di più e facessi assist. Una volta tornato in Brasile ho giocato nuovamente come centrocampista vero e proprio, il ruolo che preferisco. I miei modelli? Mi piace molto lo stile di gioco di Andrea Pirlo. Lui è diventato un campione anche grazie alla sua testa, è una brava persona, un professionista'.