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Hellas Verona-Milan 0-2

Verona

Silvestri 5,5: qualche imprecisione nelle uscite alte. Poco colpevole sui gol subiti, con una punizione all'incrocio e una sassata praticamente imparabile.

Magnani 5: poca corsa e affanno nei ripiegamenti. Qualche entrata scomposta, ne certifica la poca concentrazione.

Ceccherini 5,5: cerca di darsi da fare come può, ma non accorcia sull'uomo come dovrebbe, lasciando spesso l'iniziativa agli attaccanti avversari.

Gunter 6: cerca di tappare i buchi come può, finendo ovviamente per finire le energie. Viene tolto per far posto ad un attaccante, anche se sin a quel punto era uno dei migliori.
(dal 12' s.t. Dimarco 5,5: ci mette la voglia, ma non basta. A parte qualche giocata, non incide come dovrebbe.)

Faraoni 6: si propone poco in fase difensiva, al contrario di quanto è abituato a fare. In fase difensiva qualcosa di meglio ma la forma non è delle migliori. 

Veloso 5: molti errori tecnici soprattutto in fase di ripartenza, che vanificiano sul nascere ogni proposizione in avanti.
(dal 12' s.t. Ilic 5,5: qualcosa in più rispetto al compagno, ma si perde presto nelle marcature del centrocampo avversario.)

Tamèze 5: anche lui molto sotto tono rispetto al solito. Stanco e sulle gambe, non riesce a trovare le verticalizzazioni per i compagni. 

Lazovic 5,5: simbolo della stanchezza complessiva della squadra, non riesce ad affondare e a prendere in mano la gara. Viene spesso anticipato e annullato sul nascere.

Barak 5: gioca molto più basso rispetto al solito, imbrigliato tra le maglie avversarie e soprattutto da Frank Kessie. Viene poco trovato anche dai suoi compagni.
(dal 9' Bessa 6: prova a smuovere i suoi con la sua corsa e con qualche falcata in avanti. Abbastanza bene anche la fase di contenimento, anche rischiando il contrasto.)

Zaccagni 5: Calabria lo ha quasi sempre annullato sin dal primo tocco di palla. Molto in difficoltà comunque, con numerosi errori nelle giocate, anche elementari.
(dal 9' s.t. Salcedo: s.v.)

Lasagna 5,5: qualche passaggio ben fatto nella ripresa, ma niente più. Lasciato da solo a fare reparto in attacco, non trova gli spazi giusti per rendersi pericoloso.
(dal Favilli 29' s.t.: s.v.)

All. Juric 6: prova a dare la scossa alla squadra cambiando subito nella ripresa, senza però successo. Dopo tre giornate ravvicinate la forma non era delle migliori e ne ha pagato le conseguenze.​


Milan

Donnarumma 6: ordinaria amministrazione, sicuro nelle uscite alte ma  praticamente inoperoso per tutti i 94 minuti di gara. 

Calabria 6,5: disegna un arcobaleno che Leao non riesce a indirizzare verso la porta difesa da Silvestri. Costringe Lazovic sulla difensiva ed è una delle chiavi della partita. Altro messaggio lanciato al c.t azzurro Roberto Mancini. 

 Tomori 7: inizia la partita con un retropassaggio che mette i brividi a Donnarumma. Un errore che non condiziona il forte difensore inglese che invece reagisce personalità. Non concede nulla a Lasagna, salva un gol fatto nel finale. Da riscattare. 

Romagnoli 7: il capitano rossonero, pungolato nell'orgoglio, sfodera una prestazione impeccabile. Solido e attento in marcatura come non si vedeva da diverso tempo.

Dalot 7,5: la rivincita del terzino portoghese, protagonista della sua miglior partita da quando veste il rossonero. Mette la museruola a Faraoni, si inventa un gol pazzesco: finta di corpo su Ceccherini e destro terrificante sotto l'incrocio. Una gemma da tre punti.

Meite 6,5: molto ordinato dal punto di vista tattico, fa valere la sua grande fisicità nei duelli uno contro uno studiati da Juric. Sbaglia qualcosa dal punto di vista tecnico ma nel complesso la sua prestazione è ottima e senza sbavature. 

Kessié 7: semplicemente monumentale. Macina chilometri su chilometri senza soluzione di sosta. Il primo ad alzare il pressing e a dare una soluzione in più a Krunic e Leao in attacco. 

Saelemaekers 7: i suoi movimenti tra le linee mandano in confusione il Verona: da una sua intuizione nasce il gol del 2-0. Continuo all'interno della partita con buona qualità.

Krunic 7: il protagonista che non ti aspetti: il destro a giro su punizione è un gesto tecnico da ammirare. Conferma la crescita mostrata nel doppio impegno di Europa League contro la Stella Rossa. 

Castillejo 6,5: schierato a sinistra vista l'emergenza, si danna l'anima attaccando gli spazi e cercando di non dare punti di riferimento alla statica difesa del Verona. Missione riuscita. (dal 32' st Hauge s.v)

Leao 5,5: Pioli lo sprona ma il portoghese non entra mai in partita.

All. Pioli 7: prepara alla perfezione la partita nonostante una emergenza mai vista. Vince meritatamente con il gioco e un dominio assoluto per tutta la partita.