Marco Verratti è sempre stato un pallino della Juventus. La sua squadra del cuore da piccolo, i poster in camera, un affare sfumato sul più bello quando Marco lasciò Pescara per volare al Paris Saint-Germain. E adesso una situazione mai così surreale attorno al centrocampista abruzzese: piovono critiche e attacchi, l'espulsione agli ottavi col PSG ha aumentato il fuoco su Verratti che già con le sue prestazioni in Nazionale si è ritrovato spesso a diventare capro espiatorio. Insomma, un'annata negativa per Marco con le voci di mercato - Juve su tutte - che tornano e torneranno. Ma se il campo racconta di un Verratti in tilt, fuori dal campo la situazione è diversa.

LA JUVE E I 12 MILIONI - Il segnale della Juventus al suo nuovo agente Mino Raiola è stato chiaro: Verratti è e rimarrà sempre un giocatore gradito alla dirigenza bianconera, nonostante gli alti e bassi a Parigi. Ma ad oggi non c'è la volontà di fare un investimento eccessivo in quel ruolo dove la centralità di Miralem Pjanic si sta rivelando più che convincente. E allora Verratti sì, ma solo a determinate condizioni; non a caso la Juve sta cercando altri centrocampisti per caratteristiche e costi, vedi Emre Can o Pellegrini. Anche perché quello del prezzo è un problema non da poco se dall'altra parte c'è il presidente Al Khelaifi, proprietario del PSG che stravede da sempre per Verratti: i dialoghi sono stati avviati da tempo per un rinnovo da 12 milioni a stagione, successivamente congelato pochi mesi dopo. Adesso Raiola sta lavorando per rivedere il contratto di Marco e prolungarlo fino al 2023, anche perché il PSG non vuole saperne di cedere Verratti; mentre anche dalla Premier sono arrivate le prime chiamate, occhio al futuro di Ancelotti che stravede per lui. Ma ad oggi, tutte strade chiuse: il PSG non vuole saperne. E punta a rimettere Marco al centro del progetto.