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“Ma sei juventino?”, chiede Linus a Marco Travaglio che risponde: “Sì, un po’ anomalo…”. Linus incalza. “Depresso?“. E Travaglio dice di averla già superata quella fase: “Ho passato anche la fase della depressione…ma io in realtà quando è arrivato quel ladro di Moggi ho smesso di tifare per la Juve…non ho cambiato squadra perché non si può cambiare squadra“. Un fuorionda prima di un’intervista di un anno fa a Radio Deejay mette a nudo tutta l’avversione di Marco Travaglio nei confronti di Luciano Moggi che a dir la verità non è mai stata nascosta dal giornalista nei suoi articoli pre e post Calciopoli e nei suoi interventi televisivi.

Travaglio aggiunge un particolare sui rapporti tra Moggi e la nuova dirigenza della Juventus: “Quando lo abbiamo cacciato ho ricominciato a tifare per loro, però adesso hanno ripreso il potere…Moggi è sempre a Torino, Giraudo accompagna Andrea Agnelli a fare tutti…tutti i giri…mi hanno raccontato….quindi insomma mi sono strarotto e non tifo più Juve”.