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  • Villarreal, Emery: 'L'Atalanta è come Milan e Juve, Gasperini...'

    Villarreal, Emery: 'L'Atalanta è come Milan e Juve, Gasperini...'

    Unai Emery, tecnico del Villarreal, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Champions contro l'Atalanta (domani alle 21 all’Estadio de la Ceramica): “L’Atalanta? Una volta vista, analizzata e conosciuta ho detto ‘wow’. Una squadra diversa, che si sta allenando in modo ottimo, molto intelligente. Se si osserva la storia dell'Atalanta, si vede che è qualcosa di diverso del Villarreal".

    COME MILAN E JUVE- "Ha più storia, meno percorso europeo, ma c'è una crescita costante anche grazie a Gasperini, consolidandosi come una delle principali in Italia. Questo è il vantaggio che vogliamo trarre, non solo in Europa. Noi siamo più presenti, però dobbiamo trarre profitto da questa situazione, anche grazie ai suoi successi. Dopo avere analizzato i perché di questa squadra, possiamo ricavarne il valore. Dopo il sorteggio, dopo aver visto che c'era il Manchester e l'Atalanta, l'Atalanta è allo stesso livello di Milan, Inter, Juventus, Napoli. Necessario rispettare e adattarsi per come giocano, si impongono in diversi momenti. Con questo potenziale noi, con illusione e entusiasmo, affronteremo questa partita in casa. Siamo desiderosi di sfidare questa grande con tutti i nostri mezzi".
     
    IN CERCA DELLA VITTORIA- "Iniziare con una vittoria in casa sarebbe l'inizio di una grande storia. Si presenta come una grande sfida, per la quarta presenza del Villarreal in Champions. L'anno scorso in Europa League ci siamo posti come obiettivo di arrivare primi. Cercheremo di vincere ogni partita, è una competizione corta, con un principale favorito, che è il Manchester, più una seconda squadra forte come l'Atalanta. Tutte devono essere giocate al massimo tenendo presente le diverse difficoltà, sempre pensando che in ogni partita i tre punti sono fondamentali, dobbiamo conquistarli indipendentemente dall'avversario".

    MORENO- Alcuni non han giocato, però abbiamo altri calciatori che hanno fatto tre partite consecutive con le Nazionali. Non ci preoccupa, vogliamo semplicemente un equilibrio, lavorare con dei momenti di riposo per il fine settimana, abbiamo ripreso gli allenamenti, c'è molto entusiasmo. Tutti vogliono giocare. Li vedo con molta voglia di affrontare la partita, cercare una routine. Il fatto che non abbiamo giocato non credo possa influire, qualcuno avrà avuto più tempo per analizzare l'avversario. Gerard è tornato con qualche disturbo, ma dopo 2-3 ha ripreso gli allenamenti, senza problema".

    MOMENTI DIFFICILI - "Albiol sa come comportarsi nei momenti buoni e quelli negativi. Alcuni giocatori, come Trigueros, si sente comodo a giocare con i suoi compagni. La Champions è un livello alto, tutti quanti cercano di garantire la massima sicurezza, partendo da lì ci si aiuta. Abbiamo affrontato partite di maggior esigenza e la squadra ha saputo dare una risposta positiva, ricordo diverse partite dell'Europa League che abbiamo vinto, il fatto di giocare con il Chelsea riuscendo a gestire la situazione. La cosa più difficile - e in Champions succederà la stessa cosa - dovremo dimostrare di stare in piedi nelle partite in cui soffriamo. Cercare una certa regolarità, anche nei momenti migliori, sapere mantenere la propria posizione, senza perdere il controllo. La nostra società - e la storia recente lo ha dimostrato - è in grado di creare una squadra in cui si creano giocatori con esperienza, come Pau Torres, che arrivano da squadre importanti e che rimangono da noi".

    PAREJO- "I suoi problemi fisici sono superati, è in fase di allenamento, anche statico, per cercare di essere presente il più presto possibile. Siamo all'inizio della stagione, per alcuni siamo ancora in fase di prestagione, durante questo lavoro ha continuato ad allenarsi con ottime sensazioni per potere giocare. Tutti sono importanti, Dani accumula un'esperienza, una stabilità, a livello di gioco, di tutto ciò che ingloba una partita di alto livello come questa. Ha le condizioni ideali per poter giocare, non so se all'inizio o in un determinato momento. Incrementeremo le capacità della nostra squadra".

    GASPERINI- "La mia esperienza con Gasperini, quando allenava il Genoa, circa 10-12 anni fa: ricordo un calciatore come Thiago Motta che parlava bene di lui. Non trovo una metafora però considero... Ci sono storie simili con questo allenatore, la personalità della squadra arriva dalla strategia dell'allenatore".

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