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    Violamania: tanti auguri Chiesa, gioiello raro che farà godere e... soffrire

    Violamania: tanti auguri Chiesa, gioiello raro che farà godere e... soffrire

    • Giacomo Brunetti
    I prossimi mesi saranno difficili. Non tanto perché dovrà portare la Fiorentina in Europa League - anzi, trascinare, vista la sterilità dell'attacco viola - bensì per le voci che, più insistenti che mai, torneranno a bussare. In quantità maggiore rispetto alla scorsa stagione, quando la società aveva maggiormente la situazione in mano. Trattenere Federico, in estate, sarà un'impresa ardua. Il problema è che la discussione è già partita, e siamo a ottobre. Oggi, però, è il suo compleanno: ventuno anni, da poco più di due dipinge con la maglia viola dei 'grandi' e si fa apprezzare dal globo calcistico.

    Tempo di bilanci, vediamola così. 'Fede' cresce e ha tutti ai suoi piedi: dall'Italia all'Europa, in tanti lo monitorano. Lui non si sbilancia, potrebbe rinnovare ancora e si concentra sul campo. Non una parola fuori dalle righe, solo quel tuffo contro l'Atalanta che ha scaturito migliaia di polemiche. Anche lì, no comment, "ha detto tutto la società". Niente proclami, solo la necessità di dare il massimo per garantirsi un florido avvenire.

    In cosa deve migliorare? Meno egoismo - se lo ritroverà - e più testa alta. Magari meno proteste. Ma a uno così, cosa vuoi dire? Parliamoci chiaro: ha un talento raro, può diventare più forte di Bernardeschi e questo si vedeva giù a Firenze. Difficile fare un paragone, sono due giocatori diversi, ma la sensazione è quella di aver potuto assistere a un lusso a Firenze: peccato che, quell'anno, Sousa decise di fare a modo suo. A lui, comunque, il merito di averli lanciati, sgrezzati. E non solo Chiesa e 'Berna'.

    Ventuno anni sono pochi, giusti però per suggellare il proprio rapporto con la maglia viola. Quando è difficile non pensare a quando qualcuno lo porterà via: ogni giocata, ogni affondo è micidiale, una bellezza per gli occhi. Tanto che nelle ultime gare, l'appannata Fiorentina si è quasi ridotta a un "palla a Chiesa e sperare". Catalizza gli schemi e l'attenzione, non potrebbe essere altrimenti. Vuole il pallone, vuole averlo tra i piedi. Aspettanto tutto il tridente, per le magie.

    Auguri, Fede!

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