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Partiamo dalle cose positive, finalmente la Fiorentina è tornata alla vittoria in casa, e sotto gli occhi di Commisso, che al Franchi non aveva mai visto trionfare i suoi ragazzi. Rimane poco altro di questa serata di Coppa Italia contro il Cittadella, capace di mettere in difficoltà a più riprese la Fiorentina, nonostante un tasso tecnico e agonistico modesto. Proprio qui risiede il problema di fondo, neanche contro una formazione della serie cadetta, anche con formazione rimaneggiata,  i viola sono parsi brillanti e padroni del gioco. Le assenze in casa Fiorentina sono pesanti, ed è innegabile, così come non si può nascondere che giocare in inferiorità numerica sia complicato, ma la gara di ieri sera deve essere presa in considerazione per altro.

GIOCO- La Fiorentina, priva di Badelj, Pezzella, Ribery e Chiesa, non è riuscita ad esprimere un gioco, anche se a differenze di altre uscite ha mostrato compattezza e unità. Il rischio dell’onta era troppo grande, e anche in inferiorità numerica la squadra si è unita per arrivare alla qualificazione, che a dire il vero era il minimo degli obbiettivi minimi. Da salvare comunque la prestazione di Benassi, che rimane sempre esterno al gioco, ma ha una grande capacità di inserirsi, che anche ieri gli hanno permesso di segnare due gol. Se la vittoria in Coppa Italia è una boccata d’ossigeno visto il momento delicato in casa viola, guardare il calendario non aiuta a risollevare l’animo.

CALENDARIO- I prossimi impegni viola recitano, Torino in trasferta, Inter e Roma al Franchi, probabilmente il filotto peggiore che potesse capitare a questa Viola. In questo periodo, in cui il gruppo sta cercando nuova unità, affrontare squadre compatte e rodate sarà molto complicato, anche se Montella ha dimostrato di riuscire ad essere maggiormente incisivo proprio contro avversari più blasonati. Si dovrà cercare di ripetere il filotto di gare contro Juventus, Atalanta e Milan, dove i viola fecero sognare i tifosi per il bel gioco, e cancellare il più velocemente possibile il ricordo degli 0 punti nelle ultime tre uscite. Montella sa di non poter sbagliare più, sentendo la panchina scricchiolare, ed il momento di far vedere che la sua squadra è capace di reagire.