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Violamania, a Bergamo arriva l'ennesima sconfitta ma serve una scossa da Italiano: Jovic cambia pelle. Cabral bocciato

Violamania, a Bergamo arriva l'ennesima sconfitta ma serve una scossa da Italiano: Jovic cambia pelle. Cabral bocciato

  • Mattia Sorbetti
Al termine dei novanta minuti di Bergamo, dove i viola hanno riscosso l’ennesima sconfitta stagionale, la Fiorentina di Vincenzo Italiano adesso deve obbligatoriamente trovare una svolta onde evitare una stagione molto al di sotto delle aspettative estive. Eppure la mezz’ora iniziale aveva raccontato di una squadra diversa: in fase realizzativa ha palesato i limiti evidenziati in questo primo spezzone di stagione, ma quanto meno dal punto di vista della personalità l’approccio alla gara è stato comunque all’altezza. Non riusciamo a piu fare gol e a poco è servito buttare dentro tutti gli attaccanti negli ultimi minuti. Questo perché il gioco adesso è molto confusionario, il possesso palla troppo orizzontale e quindi spesso sterile, ma soprattutto si percepisce la mancanza di leader all’interno dello spogliatoio capaci di rialzare il gruppo nei momenti più difficili.
 
JOVIC CAMBIA PELLE – Dopo la sosta per le nazionali uno dei giocatori sotto la lente d’ingrandimento era Jovic, e nonostante non sia sceso in campo dal primo minuto il serbo ha comunque fatto vedere qualcosa. Niente di esagerato sia chiaro, ma rispetto alle ultime imbarazzanti uscite il ragazzo è sembrato diverso: entrato negli ultimi 20 minuti della gara, ha creato più occasioni di quanto avesse fatto da inizio campionato. Ha dato un’altra indicazione, che per il momento soltanto Italiano sembra non aver letto: prestazioni come quelle di ieri ci fanno venire il sospetto che sia più vicino ad un trequartista che ad un 9 puro. Un cambio di modulo, dal 4-3-3 al 4-2-3-1, potrebbe rivelarsi la scelta giusta per massimizzare le sue doti tecniche e fisiche. Dietro di lui c’è Cabral che ormai sembra esser stato designato come riserva: nonostante negli ultimi 15 giorni sia stato quotidianamente a lavoro sotto gli occhi di Italiano, il brasiliano è comunque rimasto fuori per 85 minuti. Se non è una bocciatura, poco ci manca.
 
ITALIANO PUNTO FERMO - Il vero problema è che adesso in molti cominciano a puntare il dito contro Italiano, accusato di aver appiattito sulle sue convinzioni la squadra. C’è qualcuno che grida già all’esonero, ma restiamo lucidi: il tecnico è comunque alla sua prima esperienza di un club di un certo livello, ed è normale che possa incontrare alcuni ostacoli durante il suo percorso. La causa di tutto è comunque un’altra, e col passare del tempo in molti riescono ad accorgersene: la rosa allestita quest’estate dal duo Barone-Pradè non è minimamente all’altezza degli impegni stagionali. E su questo italiano ci può fare ben poco. Senza contare che giovedì torna la Conference e sarà una partita di importanza fondamentale per il nostro futuro e non so con quale spirito ci arriverà la squadra.
 
 

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