Pioli e il Genio di Fa7
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Sembrano passati anni luce dal rigore sbagliato contro il Ludogorets e i fischi dell'Olimpico ad un Felipe Anderson impalpabile, invece è passato solo un anno. Adesso è FA7 un giocatore capace di spaccare la partita in due, di farti vincere le partite. Di fare gol e assist. Il merito è del ragazzo, ma soprattutto di mister Pioli che fin dal ritiro estivo ha sempre fatto sentire importante il numero 7. Gli ha sempre ritagliato un posto nei 12 facendolo diventare il primo cambio di un certo Candreva, a volte anche senza senso ,visto che il genio rimaneva nella lampada.
Poi, un giorno, in quel di Parma il centravanti serbo ruba palla e la serve a FA7 che segna. Si perché, quella palla, il serbo non l'ha passata a Felipe Anderson, ma a FA7 che da quel momento non si è più fermato. Gol , assist, magie, scatti, dribbling e vittorie. Ha permesso la rincorsa al secondo posto e la speranza di un posto in Champions, platea che meriterebbe. La meriterebbe anche Pioli che, dopo una partenza in sordina, è riuscito a trasferire la sua mentalità alla squadra ed alla tifoseria, da troppi anni rassegnata al non gioco.

Eiaculazio 79, da Vivo x lei
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Caro amico di Vivo x lei,

concordo con le sue lodi a Felipe Anderson. Se le merita tutte. Anche per la pazienza e per la caparbietà con le quali ha riguadagnato il tempo perduto all'inizio della sua avventura bianconceleste, a causa dei postumi di un infortunio ai legamenti della caviglia che ne hanno condizionato il suo rendimento iniziale.
Ma lei ha ragione anche quando sottolinea i meriti di Pioli: non si vincono 5 partite di fila per caso, eguagliando il record di Reja 2010; non si conquistano per caso 49 punti nelle prime 27 patite di campionato, superando il primato dello stesso Reja e il primo Petkovic. Il lavoro ha premiato Pioli in misura direttamente proprozionale ai suoi sforzi. E' lui che, insieme con la squadra s'intende, ha ridato ai tifosi la Lazio che i tifosi meritano. Complimenti.
E, onestà critica impone di evidenziare anche tutto ciò che di felice ha fatto la società sul mercato. Non posso certo venire tacciato di essere uno zelante fan di Lotito, dal quale mi dividono anni luce in materia di politica federale, ruolo del consigliere federale Lotito grande elettore di Tavecchio e delle sinora mancate riforme di un sistema da buttare; nonché in Lega, con il suo grande amico Galliani, primo elettore di Beretta ("Beretta conta zero", Lotito dixit e, per una volta, ci ha preso). Ma questo non mi impedisce di rimarcare che, in ambito Lazio, Lotito e Tare abbiano piazzato una serie di colpi azzeccati sul mercato tali da suscitare l'invidia delle rivali. E il più grande è stato Anderson.

x.j.

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