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Un ojo all'Italia, sempre. Diego Pablo Simeone è legato in maniera indissolubile al nostro Paese: segue la Serie A, ha ricordi fantastici alla Lazio come all'Inter, non disdegnerebbe la panchina nerazzurra (in un futuro non cosí prossimo, chiaro) né dimentica che se è diventato un maestro in panchina è anche grazie a quei mesi al Catania. Insomma, Cholo e Italia fanno sempre rima. Tanto che Alessio Cerci lo ha voluto portare lui all'Atlético, stregato da quella marcia in piú dell'ex esterno granata che lo incantava ogni volta che buttava un ojo - parola che ripete spessissimo in panchina, durante le partite del suo Atleti, segnale d'attenzione - al Torino di Ventura. Cerci non si è ambientato, anzi; si è perso per strada. Eppure il Cholo ritenta.

Con un retroscena, innanzitutto. Perché nella stessa estate, la scorsa, aveva rifiutato un altro giocatore dalla nostra Serie A. È Fredy Guarin, sottolineato in rosso nella lista dei cedibili da Walter Mazzarri e diventato un peso da liberare per il ds Ausilio, prima che fosse Ricky Alvarez a lasciare la Pinetina. Proposto all'Atlético per settimane anche da Ausilio in persona con un blitz a Madrid, l'idea di inserirlo nelle trattative per Suarez non è mai decollata: niente da fare, un anarchico come Guarin non era quel che Simeone intende per centrocampista nel suo Atleti di guerrieri. Oggi, il colombiano se lo coccola Mancini e rispetto a sei mesi fa sembra un'altra storia.
Tutti felici e contenti? Quasi. Perché il buon Diego un'altra idea dall'Italia ce l'avrebbe: tradito da Cerci, insieme al ds Berta ha messo gli occhi da mesi su Felipe Anderson. In estate arriverá una nuova ala all'Atlético, il gioiello della Lazio è approvato da tutto il board dei Colchoneros, promosso in ogni relazione dagli scout che lo seguono da vicino e ritenuto più che convincente da Simeone. I radar sono accesi, l'idea esiste e non è escluso che il Cholo ci provi in estate, pur sapendo che Lotito è un osso durissimo, i prezzi sono alti e - soprattutto - per Simeone potrebbero esserci altre panchine a fare da tentazione. Ma all'Atlético, Felipe Anderson piace. A prescindere. Ojo...

Fabrizio Romano