Commenta per primo

“Spero vivamente di restare all' Atalanta visto che mi trovo bene con i compagni e con questa società”. Un messaggio forte e chiaro quello lanciato, dal ritiro di Rovetta, da Matteo Ardemagni, ventiquatrenne attaccante rientrato a Bergamo dal prestito di Padova. Come si sa Ardemagni era stato acquistato la scorsa estate con il centrocampista Pettinari dal Cittadella e girato a gennaio appunto al team veneto. Nelle 19 presenze collezionate nelle file del Padova, Ardemagni ha realizzato 3 gol mentre in 13 gare disputate sotto la guida di Stefano Colantuono è andato a segno una sola volta.

UNA GRAN VOGLIA DI RISCATTO “Se rimarrò a Bergamo avrei una voglia matta di riscattarmi. Desidererei tanto, infatti, voltare decisamente pagina anche per ripagare la simpatia che i tifosi mi hanno riservato dal giorno in cui ho indossato questa maglia. Ce la sto, del resto, mettendo proprio tutta, nella fase di preparazione al campionato per farmi trovare pronto da chi di dovere”

NON E' DIPESO DALL' ERRORE DAL DISCHETTO“ “Se non ho reso nella prima parte del campionato con l' Atalanta non è per il rigore fallito all' esordio contro il Vicenza davanti al pubblico amico. Certo, sarebbe stato meglio, da bomber, se avessi rotto il ghiaccio già al debutto. Ma credetemi, pur rammaricandomene mi è stato sufficiente poco per smaltire, sotto l' aspetto psicologico quel contrattempo”

OBIETTIVO DI PARTENZA? LA SALVEZZA “Il traguardo da raggiungere in fretta sarà la permanenza nella massima categoria. Dopodichè con la tranquillità che ne deriverà potremmo toglierci, insieme ai supporter, delle copiose soddisfazioni”

IN CAMERA CON PETTINARI “Anche nel Cittadella condividevo la stanza con Pettinari: siamo grandi amici per cui non possiamo che trovarci bene ovunque. Ne approfitto, a mo di battuta, per invitarlo a effettuare in partita un numero sempre maggiore di cross: a buon intenditor poche parole...”.