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Il dato statistico è inquietante, di precedenti non ce ne vengono in mente: in Roma-Juve sono saltati due crociati. E a due ragazzi giovani, quasi coetanei: Demiral, classe 98, e Zaniolo, 99. Forti e potenti, com’è normale che sia per atleti professionisti della loro età, ma non ‘troppo’ muscolari. Difficile credere, insomma, che siano stati vittime della loro eccessiva struttura, che le ginocchia non hanno saputo sopportare. Per di più lo stesso giorno, nella stessa partita, sullo stesso campo.

I due ragazzi non hanno pagato brutti contrasti, si sono fatti male da soli: Demiral mentre ricadeva a terra dopo un tentativo di colpo di testa, Zaniolo durante una - peraltro bellissima - azione in dribbling. Hanno avuto torsioni innaturali nel momento in cui facevano forza sul terreno di gioco. Alla fine della gara Diego Perotti, uno che di partite ne ha disputate un’infinità, in continenti e campionati diversi, ha dichiarato: “Il campo dell’Olimpico non è da Serie A”.

Noi aggiungiamo soltanto una considerazione, anche questa meramente numerica: il giorno precedente Roma-Juve, alle 18 di sabato, su quello stesso campo è andata in scena Lazio-Napoli. Nella scorsa stagione, quando l’Olimpico ospitava le gare del Sei Nazioni, si evitava di far giocare gli incontri di campionato poche ore dopo quelli di rugby (i cui interpreti sono effettivamente grossi e potenti, ma davvero loro distruggono il campo e i calciatori non procurano danni?).

Gli interrogativi sono tanti, certezze non ce ne sono, ma il caso è aperto. La stagione di Demiral e Zaniolo, quella no: si è chiusa domenica sera all’Olimpico.

@steagresti