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Contro la Juve, Nicolò Zaniolo, ha disputato quella che gli allenatori definiscono “una partita seria”. Ed era proprio quello che doveva fare. Perché anche al rientro dall'infortunio si è messo nelle condizioni di far parlare di sé, per i motivi sbagliate, troppe volte. Ormai l'infortunio sembra alle spalle, in condizioni normali non ci sarebbero dubbi sul suo impiego da titolare contro il Siviglia, ma le condizioni normali non ci sono. Almeno non c'erano prima della gara con la Juve. Dove ha fatto tutto quello che doveva fare, anche in fase di non possesso, con un paio di strappi alla Zaniolo e soprattutto il giusto atteggiamento. Quale sia la gestione che ne farà Paulo Fonseca, fa parte del presente. Per quel che riguarda il futuro, invece, la Juve non lo molla. Assolutamente. Anche nel prepartita Fabio Paratici ha preferito glissare, rimandare ad altri momenti eventuali discorsi di mercato, ma non ha di certo smentito l'interesse per Zaniolo. Da tempo ormai nel mirino bianconero.
LA MOSSA – Già l'anno scorso, la Juve, ci ha provato. Troppo presto però, per la Roma. E l'infortunio di gennaio ha di nuovo rallentato tutto. O forse no. Perché il club bianconero ha seguito da vicino il recupero di Zaniolo, credendo ciecamente nel suo potenziale questa situazione poteva anche trasformarsi in uno sconto sul prezzo: non sarà così. Ma da parte della Roma non può esserci chiusura, per quanto l'ideale sia ancora fare cassa con altri giocatori per poi rimandare di almeno un'altra stagione il momento dell'addio da Zaniolo. Solo che la Juve è pronta a spingere per lui già entro settembre, una volta sbloccato il mercato in uscita l'affondo diventerà sempre più concreto, magari provando a inserire almeno una contropartita tecnica per abbattere le richieste giallorosse. Altrimenti l'assalto sarà solo rimandato di qualche mese, pur sapendo che quel 15% sulla futura rivendita in favore dell'Inter consente al club nerazzurro una posizione potenzialmente di vantaggio. Perché la Juve vuole Zaniolo. E quando si mette in testa di comprare qualcuno, prima o poi, Paratici di solito riesce a centrare il bersaglio.