6
Cristian Zapata, difensore colombiano del Milan, ha parlato ai microfoni di Milan TV: 

Sui tanti sudamericani in rosa: "Abbiamo tanti sudamericani e sicuramente la cultura è simile. Ci compattiamo e viviamo quei momenti che stando lontano da casa ci mancano".

Ancora sui compagni: "Poli è un personaggio, fa tanto ridere. Tutti però siamo un bel gruppo di pazzi".

Sul gruppo: "E' stato un bellissimo gruppo, si è vista una compattezza che non c'era da anni e per questo motivo siamo tornati in Europa dopo 4 anni, dove il Milan merita di stare. Siamo felici per questo traguardo e deve essere un punto di partenza per tornare a vincere in Europa".

Su quanto mancava l'Europa: "Ci mancano le partite europee in settimana, sono le partite più belle. E' bello giocare ogni 3 giorni. Fa parte del nostro lavoro, meno vacanza abbiamo e meglio è. Ci piace stare sul campo".

Su gol nel derby: "Un gol che rimane nella storia, è stato un gol all'ultimo sospiro. Mi sono buttato con l'anima, volevo solo che entrasse. Loro pensavano di aver vinto, ma è arrivato Zapata e ha pareggiato la partita. E' stato un punto importante per la conquista dell'Europa".

Se sente i colori rossoneri addosso: "Da piccolo ho sempre tifato Milan, sono i miei colori preferiti. Sono orgoglioso e amo questi colori. Il Milan è famoso in tutto il mondo, è una delle squadre più celebri a livello mondiale".

Sul gol di Honda e sull'essere uno dei primi ad andarlo ad abbracciare: "Abbiamo una bella sintonia, lui è uno serio e io sono più uno che scherza. E' stato un anno difficile per lui, perchè ha giocato molto poco. Sono stato molto felice per il suo gol. E' una persona da prendere ad esempio".

Sul doversi conquistare il posto da titolare: "Mi piace dovermi conquistare la maglia. Sono partito indietro a causa dell'infortunio. E questo mi ha dato ulteriore motivazione. Sono contento per aver contribuito a tornare in Europa".

Su Montella: "Ha fatto un lavoro grandioso. Oltre al traguardo europeo, anche la Supercoppa a Doha contro una delle migliori squadre che c'è in Europa".

Sul tornare ad insidiare la Juventus: "Sono avanti rispetto alle altre squadre. Il Milan con la nuova proprietà vuole investire e cercare di far tornare il club nei primi posti. L'obiettivo è tornare tra le prime della classifica".

Sulle differenze con la Liga: "C'è molto spazio. Il campionato italiano è molto difficile, tra i più difficili al mondo".
Su Musacchio: "E' un giocatore molto forte e aggressivo. Ci darà una mano molto importante e ci sarà competizione. Sarà positivo perchè come squadra daremo tutti molto di più".

Sul modello come difensore: "Maldini, Nesta, Thuram, Yepes, Cordoba. Sono difensori con una personalità e una sicurezza incredibile".

Sul rapporto con Yepes: "Con Mario c'era un bel rapporto, eravamo anche compagni di nazionale. Mi ha aiutato tanto quando sono arrivato al Milan".

Sull'uso dei social: "Non mi piacciono tanto, io sono più riservato. Adesso si trova tutto su internet".

Sul numero 17: "L'ho preso per mia figlia, che è la luce dei miei occhi. E' il giorno in cui è nata. I tifosi mi chiedono di prendere il 97 per il gol nel derby? Il 17 è sacro per quello che ho spiegato prima, non si tocca".

Sul gol non dato contro il Celtic e convertito in autogol: "Se fossi stato un attaccante me l'avrebbero dato. Mi dà fastidio, perchè già faccio pochi gol.... Ne faccio pochi ma importanti".

Sul razzismo: "E' una cosa brutta, nel 2017 ancora criticano per il colore della pelle. A me non è ancora capitato fortunatamente. E' stato un gesto comprensibile quello di Muntari".

Sull'attaccante che in allenamento lo metteva più in difficoltà: "Robinho, aveva una bella fantasia con le sue giocate".

Su chi ha futuro dei giovani compagni: "Sicuramente Donnarumma, lo ha dimostrato e lo sta dimostrando. Locatelli, Calabria e Cutrone. Penso che tutti abbiano un grandissimo futuro".

Sulla partita e il gol della svolta che ricorda con più orgoglio in stagione: "Il mio contro l'Inter. Ci ha dato speranza e motivazione. E' stata una sensazione bellissima, loro pensavano di vincere".

Sul perchè i tifosi dovrebbero tornare a San Siro: "Perchè siamo tornati in Europa, perchè sicuramente ci aspetterà un bel futuro. La nuova società sta cominciando a investire in un bel progetto. I nostri tifosi devono crederci e amare ancora di più questi colori".

Se proverà a segnare ancora nel prossimo derby: "Sicuramente, ancora all'ultimo sospiro!".