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    Zero titoli, l'ultima umiliazione e quel silenzio che fa rumore: Messi riflette sul futuro, l'Inter sogna

    Zero titoli, l'ultima umiliazione e quel silenzio che fa rumore: Messi riflette sul futuro, l'Inter sogna

    • Federico Albrizio
    Una stagione da dimenticare, chiusa nel peggiore dei modi. L'umiliazione di Lisbona resterà a lungo negli incubi del Barcellona e indubbiamente porterà a importanti cambiamenti già nell'immediato: dalla presidenza alla dirigenza, dall'allenatore ai giocatori si preannuncia una rivoluzione. E l'interrogativo che più agita i tifosi blaugrana è quello che finora è sempre stato il centro di gravità permanente del club catalano: Lionel Messi, il cui futuro non è così saldo come in passato.

    ZERO TITOLI - 31 gol e 26 assist stagionali lascerebbero intendere che per la Pulce si è trattata della solita stagione vincente, valida per lottare con il solito Cristiano Ronaldo per il Pallone d'Oro (che quest'anno non sarà comunque assegnato per l'emergenza Covid). Eppure entrambi sono fuori dalle semifinali di Champions League per la prima volta dopo 15 anni. E rispetto al portoghese, Messi ha fatto anche peggio a livello di squadra: CR7 mitiga la grande delusione europea con un altro scudetto, l'argentino chiude la stagione con zero titoli come non gli accadeva dal 2007/08.

    SILENZIO ASSORDANTE, L'INTER SOGNA - Resta a secco Messi, un digiuno che va ad appesantire una situazione già delicata dal punto di vista personale, sottolineata dal silenzio del capitano dopo gli otto gol incassati dal Bayern. Perché se Bartomeu ha sempre ribadito la massima fiducia per il rinnovo a vita del 10, la fumata bianca non arriva: la scadenza del contratto fissata al 2021 preoccupa e fa gola in Europa. Soprattutto all'Inter, che nonostante le smentite di rito di Marotta culla il sogno di rispondere alla Juventus portando in Italia l'eterno rivale di Ronaldo. E in Italia la famiglia di Messi c'è già, perché il padre Jorge è diventato ufficialmente cittadino milanese per questioni fiscali e affari che non riguardano il calcio. Per ora. Suning continua a cercare sponsor in Cina, laddove la tv dell'azienda aveva già mostrato la sagoma di Leo stagliata sul Duomo di Milano, per finanziare un'operazione dai costi elevatissimi, pensando che solo per l'ingaggio i nerazzurri dovrebbero studiare un contratto da almeno 65 milioni di euro lordi a stagione. Un sogno, che può prendere forma solo dopo le decisioni della Pulce: che ora riflette in attesa degli inevitabili scossoni in società che l'annus horribilis blaugrana porterà con sé. E l'ultima umiliazione di Lisbona rischia di diventare un fattore pesante per le scelte di un Messi sempre più silenzioso e cupo a Barcellona.

    @Albri_Fede90

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