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All’Inter non c’è alcuna certezza in merito a quelli che saranno i piani futuri di Suning. Il presidente, Steven Zhang, lascerà la sede di viale della Liberazione la prossima settimana e molti temono di rivederlo chissà quando. Perché nessuno esclude neanche la possibilità che il club possa cambiare proprietà nel tempo, siccome il prestito concesso da Oaktree potrebbe rivelarsi presto in qualcosa di diverso. Il sospetto deriva dai paletti imposti a Zhang dal fondo americano, che stando alle indiscrezioni, non si sarebbe solo limitato ad elargire a Suning la somma necessaria e sufficiente per garantire all’Inter la continuità aziendale.

PALETTI E SCADENZE - La politica dei tagli dettata da Zhang, infatti, sarebbe stata pianificata nel dettaglio proprio con Oaktree, che dal presidente nerazzurro ha preteso di conoscere il piano di rientro triennale. Paletti e scadenze imposte, dunque, che dovrebbero condurre l’Inter nelle mani del fondo americano, ma solo dopo che Zhang avrà messo in ordine i conti. Un po’ come a suo tempo aveva fatto Thohir, prima di cedere il club proprio a Suning. E sarà decisivo anche incrementare i ricavi, prima del Covid la macchina avviata da Suning andava a pieni giri ma adesso è tutto fermo e anche la questione relativa al main sponsor è congelata.