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Non solo calciatori affermati, Suning vuole che all’Inter arrivino i migliori prospetti in circolazione. Discorso portato avanti con Barella, ma anche in passato con Skriniar, lo stesso Bastoni, Agoumé per la Primavera, Lautaro Martinez ed altri. L’arrivo di Conte non ha variato questa politica, giovani sì, purché forti e con enormi prospettiva di crescita, oltre che mentalmente preparati. Ecco perché Baccin, Marotta e Ausilio stanno studiando con molta due classe 2000 che alla prima esperienza in Serie A hanno immediatamente mostrato enormi qualità.

PIU' CHE UNA PROMESSA - Il primo è Sandro Tonali, centrocampista del Brescia ormai entrato nei ranghi della Nazionale maggiore. Molto più che una promessa, il talento nato a Lodi è sempre più una certezza del calcio italiano, per come interpreta il ruolo e per la sicurezza che esprime in campo dopo aver già giocato da titolare un anno in B, guadagnando la promozione in A. Cellino non ha ancora fissato il prezzo, ma la sensazione è che a giugno non si potrà neanche iniziare a trattare per cifre inferiori ai 40 milioni di euro. La Juventus è un’avversaria  agguerrita, ma in viale della Liberazione ormai si sprecano le relazioni eccellenti su Sandro Tonali.

CI ERAVAMO GIA' VISTI? - Il secondo nome sul taccuino è quello di Dejan Kulusevski, di proprietà dell’Atalanta, ma in prestito al Parma, dove sta guadagnando sempre più spazio. Ausilio e Baccin lo avevano ammirato dal vivo già lo scorso anno in Primavera, quando in finale (proprio al Tardini di Parma) i bergamaschi si laurearono campioni d’Italia battendo l’Inter. Kulusevski risultò decisivo con un fantastico assist e con una prestazione assolutamente maiuscola. Prova che gli è valsa la sottolineatura con l’evidenziatore sulle agende degli uomini mercato nerazzurri, che quest’anno stanno ricevendo altre risposte importanti, dato che - come accade a pochi - il classe 2000 non ha risentito del salto dalla Primavera alla A. Percassi ha in casa un altro talento, l’Inter lo osserva con attenzione e i buoni rapporti tra le parti potrebbero fare il resto.