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Gli strascichi polemici e le discussioni dopo l’ultimo derby in Coppa Italia tra Milan e Inter non si erano ancora dissolti, ma a mettere d’accordo tutti è stato ancora una volta il campo. Sul terreno di San Siro Romelu Lukaku non solo si è preso il palcoscenico nella sfida contro Zlatan Ibrahimovic mantenendo le promesse fatte ai tifosi dell’Inter, ma è andato ben oltre sfoderando la migliore prestazione stagionale in termini di Efficienza Tecnica e Fisica (98%) nella sfida più importante. Il centravanti belga si è confermato un autentico uomo derby trovando la rete per la quarta stracittadina di fila, come non accadeva dal 1950 (Benito Lorenzi) ma soprattutto confermandosi leader sul campo della squadra di Antonio Conte, capace ancora una volta di andare in rete con un’azione poderosa e mandare in gol il compagno d’attacco Lautaro Martinez con il quarto assist su cinque all’argentino. Quella di Lukaku è stata una prova di maturità a tutto tondo e non solo in zona gol. Il belga ha concluso positivamente quattro 1vs1 su cinque, completando anche il 50% dei passaggi ad altissima difficoltà (K-Pass 97%) rasentando praticamente la perfezione nelle scelte di gioco (K-Solution 99%). Pur aiutando meno la squadra in fase di pressione rispetto al compagno di reparto, come dimostrano i 9 km percorsi di cui solo 2,2 ad alta intensità, Lukaku ha ancora una volta dimostrato di essere un’arma letale quando deve “strappare” come in occasione del gol del definitivo 3-0 contro il Milan, sfiorando i 400 metri oltre la soglia di sprint e producendone 468 ad altissima accelerazione.

Se Lukaku si sta confermando l’uomo copertina dell’Inter capolista e del campionato, a pochi chilometri da Milano c’è un giocatore che è ormai diventato una certezza della Serie A: Luis Muriel. L’attaccante colombiano nel 4-2 contro il Napoli è andato in gol per la nona presenza da titolare consecutiva in Serie A stabilendo un nuovo record per un giocatore dell’Atalanta nell’era dei tre punti a vittoria. Non sono solo i gol però a certificare la crescita di Muriel, ma il 98% di IET e il 97% di IEF sono la dimostrazione dell’ottimo lavoro di Gasperini sull’attaccante a tutto tondo. Contro il Napoli ha trovato il gol dopo aver fornito un assist, completando con successo il 60% dei passaggi ad alta difficoltà e saltando l’uomo nel 66% dei duelli uno contro uno, aiutando anche in fase di pressione con un Indice di Pressing del 96%. Una prestazione maiuscola caratterizzata dagli strappi offensivi che danno il via a numerose azioni offensive dell’Atalanta, pagando qualcosa in termini di recupero con solamente 2 km percorsi ad alta velocità. Se la Dea però è tornata in piena corsa per un piazzamento Champions, buona parte del merito è proprio dell’ottima stagione di Muriel, non più solamente un bomber implacabile dalla panchina.

Infine la 23.a giornata di Serie A ha confermato che la Juventus di Andrea Pirlo non molla. Con ancora una partita da recuperare, i bianconeri si stanno avvicinando al secondo posto del Milan tenendo l’Inter nel mirino. Contro il Crotone, nella 250a partita ufficiale allo Stadium considerando tutte le competizioni, è arrivato un successo rotondo con gli esordi dei giovani Di Pardo e Fagioli e il terzo clean sheet interno consecutivo in campionato. Questo confermando però gli alti e bassi all’interno della partita come dimostrato dal terzultimo valore di giornata nell’Indice di Stabilità Tecnica. Il 92.5% di Efficienza Tecnica registrato contro il Crotone è lontano dal 95.9% dell’Inter nel derby contro il Milan, ma nonostante questo i bianconeri di Pirlo sono pronti a prendersi il ruolo di prima inseguitrice della capolista. Con un Ronaldo che si conferma in forma (IET 97%) dopo aver battuto la 78a squadra differente nei cinque maggiori campionati europei e Weston McKennie (IET 93%) fresco della palma di miglior marcatore statunitense di sempre in Serie A con il suo quarto gol stagionale, la Juventus lascia presagire un finale in crescente sfruttando i recuperi di De Ligt e Alex Sandro, che è tornato all’assist in casa nel massimo campionato che mancava dall’aprile 2019. I bianconeri nell’ultimo turno hanno sovrastato il Crotone nel volume di gioco creato costringendo i rossoblù ad un elevato stress atletico con 3 km percorsi ad alta intensità e 300 metri in sprint.