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    Zolle e buche ovunque: il campo del Torino è già in pessime condizioni

    Zolle e buche ovunque: il campo del Torino è già in pessime condizioni

    • Andrea Piva
    Minuto 32 di Torino-Atalanta: Andrea Belotti guadagna un calcio d’angolo, Alejandro Berenguer si incarica della battuta ma una delle tante (troppe) zolle che si alzano dal terreno non gli permette di calciare come vorrebbe il pallone, che termina direttamente sul fondo. Il trequartista spagnolo che successivamente cerca di sistemare alla bell’e meglio il pezzo di prato vicino alla bandierina è forse l’immagine che più di tutte riassume le condizioni del terreno di gioco dello stadio Olimpico Grande Torino. 

    Altro che tappeto verde o prato all’inglese, il campo della formazione granata, alla prima partita ufficiale di questa stagione (finora erano state giocate solamente tre amichevoli), si è presentato come peggio non poteva: zolle, buche e rimbalzi del pallone irregolari, difficile da gestire per i ventidue in campo. Non è la prima volta che il terreno di gioco dello stadio del Torino crea problemi di questo tipo: già lo scorso inverno da Walter Mazzarri a Salvatore Sirigu in molti si erano lamentati delle condizioni del prato, tanto che era stato poi necessario un poderoso intervento di rizollamento, che era terminato proprio alla vigilia della gara interna contro l’Atalanta. 

    Considerato che siamo appena alla prima giornata di campionato e c’è tutto un campionato da giocare, nuovi lavori saranno necessari a breve. Al termine della partita il team manager granata, Emiliano Moretti, e il direttore operativo Alberto Barile hanno parlato a lungo con uno dei giardinieri addetti al campo, che per oltre un'ora ha lavorato per cercare di sistemare il più possibile un terreno di gioco non all’altezza di una partita di serie A. Oltre al Torino, quest’oggi, bocciato anche il campo. 

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