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Un anno difficile e contradditorio quello che si è lasciato appena alle spalle, ma il 2021 sarà in un modo o nell'altro quella della svolta per Paulo Dybala. Protagonista con gol e giocate pesanti che hanno consentito alla Juventus di Sarri di laurearsi campione d'Italia per la nona volta consecutiva, è dovuto passare anche attraverso il Covid e una serie di problemi fisici che, uniti a questioni di natura tattica, gli hanno impedito sin qui di trovare una sua collocazione agli ordini di Pirlo. E sullo sfondo, ma nemmeno troppo, rimane la complicata questione di un rinnovo contrattuale che non arriva e che avvicina sempre di più l'ineludibile scadenza di giugno 2022.

DIFFICOLTA' TATTICHE - Da qualsiasi parte la si voglia guardare, l'anno appena iniziato sarà quello della verità per la Joya bianconera. La Juve pare aver raggiunto un equilibrio pressoché intoccabile con la decisione di passare stabilmente al 4-4-2 mascherato visto nelle ultime settimane e di affidarsi a due attaccanti come Ronaldo e Morata, che si completano e si dividono abilmente gli spazi. Riuscendo ad occupare l'area di rigore in maniera egregia, come dimostrano i 26 gol messi a segno in due. In questo scenario Dybala sta faticando oltremisura ad inserirsi, complici una condizione atletica ottimale che non arriva e una distrazione di fondo generata dalle ultime scaramucce col club sul proprio futuro che gli stanno sottraendo preziose risorse a livello mentale.
RINNOVO O ADDIO - Gennaio sarà il mese delle trattative per provare a migliorare l'attuale organico di Pirlo e di quelle da impostare in vista dall'estate, ma la telenovela con protagonista il numero 10 bianconero non può essere e non sarà una questione di secondo piano. La distanza tra le parti resta ampia e non si tratta esclusivamente di un aspetto economico. Agnelli mette sul piatto un nuovo contratto da 10 milioni di euro netti a stagione e si immagina la fascia di capitano sul braccio di Dybala per gli anni a venire, ma l'argentino, che più volte si è sentito scaricato e messo sul mercato (l'ultima la scorsa estate), ritiene che questa centralità nel prossimo progetto juventino meriti un ingaggio molto importante, certamente non inferiore ai 12 milioni percepiti da De Ligt. Una partita a scacchi di difficile risoluzione, che potrebbe finire per condizionare le future strategie di mercato del club bianconero, che in caso di fumata nera sul rinnovo si vedrebbe costretta a sacrificare Dybala per conseguire i propri obiettivi in entrata.