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"Un angolo per chi ha la visione del calcio di Nick Hornby, per chi vive la partita come un film, per chi reputa Babangida il miglior calciatore della storia. Un piccolo mondo per chi non ha scritto calcio con il pallone tra i piedi, ma con una penna tra le dita, una telecamera sulla spalla o un joystick in mano, per quelli cresciuti a pane, nutella e Holly e Benji . Il calcio visto con gli occhi, e gli occhiali, del Nerd".

"Abbiamo il piacere di parlare con...?"
"Nico!"
"Che sarebbe il diminutivo di...?"
"Salvatore"
Ed è subito storia. 

25 anni esatti fa (come evidenziato dal collega Giuseppe Pastore), a Mai Dire Gol, faceva il suo debutto uno dei personaggi più iconici del trio Aldo, Giovanni e Giacomo: Nico. E i suoi fratelli. Sardi, tifosi del Cagliari, Tabarez e Trapattoni da criticare, nomi di parenti che cambiano, Satere, Manago, Patagaio e Patagherro,​ le voci dei Gialappi  e l'immancabile Franco: storia della tv e non solo. Quel sardo inventato, poi, era poesia. Ricordate i numeri?  Diversi, ovviamente, ma solo fino al 40. Sì, perché dal 40 in poi, è tutto sapinighi. Perché il sardo è una lingua, non un dialetto. 90? Sapinighi! 109? Sapinighi? 41? Sapinighi. E chissà se a Nico e i sardi questo Cagliari andrebbe bene...

CAOS - Ieri la conferenza stampa con la quale, Pavoletti e compagni, hanno voluto chiarire la situazione dopo la "fuga di audio" anonimi che parlava di incomprensioni, risse e frange divise nello spogliatoio. Ma gli unici "cazzotti" che si sono sentiti in Sardegna sono quelli di Nico e i sardi, ai quali non andava bene neanche pareggiare col Milan. "Cagliari che strabilia? Cazzotti dietro le orecchie, un supuntu contro il Milan. Abbiamo rischiato di prendere tre managheie, invece un supuntu. Come si dice due punti? Supitinaiu.  Punto è una parola irregolare...".




LA "CURA MUZZI"Ma la cura non sono i cazzotti. Non sono mai i cazzotti. Per tornare a volare, ripescando dal passato dei sardi, ci vorrebbe più l'estratto di rape made in Nico. In un momento buio per il Cagliari, stagione '94-'95, Nico aveva spremuto più di 7 quintali di rape, preparando un bicchierino per ogni giocatore. Peccato che Muzzi li bevve tutti... "Lui in campo correva a destra a manca, gol di qui, gol di là. Gli altri delle m..de. Fiori era girato al contrario, Dely Valdés parlava col guardalinee". ​Una bevanda energetica, alla MJ in Space Jam. Infattibile? E allora basta ritrovare leggerezza, per la squadra di Maran, la stessa che trasmettevano (e trasmettono, vista la bellezza dell'ultimo film) Aldo, Giovanni e Giacomo, la stessa che, a inizio campionato, sulle ali dell'entusiasmo, faceva volare Nainggolan e compagni. Che ieri si sono dimostrati compatti e uniti. Ora è tempo di riniziare a correre e vincere. E far godere i tifosi. Anche Nico. Che vuole più di sapinighi​ punti...

@AngeTaglieri88