Ivan Cvjetkovic, agente dell'attaccante della Juventus Mario Mandzukic, ha raccontato a Tuttosport la storia del giocatore a partire dagli inizi: "Faceva il terzino destro. Poi ala destra, perché il ragazzo aveva tecnica e l'allenatore lo aveva spostato in avanti. Qualche volta ha giocato anche a sinistra".

IL PADRE DECISIVO - "Un giorno mi chiama e mi dice: credo che il mio ragazzo abbia dei numeri, vieni a vederlo. Andai e dopo mezzora strinsi la mano a Mato: affare fatto, lo prendo con me. Prima della fine della partita avevamo l'accordo su tutto. Quando Mario è arrivato a Torino era certamente orgoglioso di vestire quella maglia, ma forse pensava fosse un passaggio della sua carriera. Nel corso delle stagioni si è letteralmente innamorato della Juventus, del club e del suo pubblico. Forse solo con il Bayern era così affezionato e convinto, ma qui alla Juventus c'è qualcosa di più".

SU ALLEGRI - "Con lui il rapporto è davvero forte. Vi svelo un retroscena: se la Croazia è arrivata in finale di Coppa del Mondo il merito è anche un po' dell'allenatore della Juventus. Prima che Mario partisse, infatti, lo ha convocato e gli ha detto: 'Non ascoltare nessuna voce di mercato, mi hanno consultato e ho detto che tu per me sei indispensabile'. Quel gesto di fiducia lo ha galvanizzato e in Russia era doppiamente motivato".