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Terzino sinistro, centrale di difesa o quinto di centrocampo per Ricardo Rodriguez non fa alcuna differenza. Il nazionale svizzero è tra le note positive di questo avvio di stagione, Gattuso gli sta dando sempre più fiducia. A calciomercato.com è intervenuto il suo agente Gianluca Di Domenico per fare il punto della situazione.

Ricardo Rodriguez, per rendimento, è tra i migliori del Milan in questa prima parte di stagione. Cosa è cambiato rispetto a dodici mesi fa?
'Bisogna fare una premessa: il Milan, l'anno scorso, aveva 11 nuovi giocatori. In una qualsiasi società di livello mondiale è normale che tutti i nuovi acquisti devono ambientarsi, conoscere gli automatismi, specialmente nel campionato italiano che è molto difficile dal punto di vista tattico. Però devo dire che per me Ricardo si è subito adattato e ha contribuito, con le sue prestazioni, ai risultati positivi del Milan'.

Domenica scorsa contro la Lazio ha offerto una buona prestazione da terzo centrale.
'Prima di tutto Ricardo, con Alex Sandro, è il miglior terzino del campionato italiano. Non ci sono tanti  terzini sinistri in Italia di così alto livello, che sa fare il centrale o il quinto come sa fare lui. In Europa è tra i pochi in assoluto che sa gestire la palla con tranquillità e rende ogni pallone da difficile a facile. Trovo che Ricardo meriti più rispetto, perché è un giocatore serissimo e di grande esperienza internazionale. Ha giocato due Mondiali, 150 partite in Bundesliga, sta arrivando a quota 70 partite con il Milan e ha realizzato 30 gol nella sua carriera. Questi sono dati oggettivi, non ci sono tanti terzini che possono vantare queste statistiche'.
In estate sono arrivati interessamenti da club di prima fascia come Borussia Dortmund, Monaco e Psg. Cosa lo ha spinto a rimanere in rossonero?
'Non mi piace commentare il mercato, è vero che si sono stati degli interessamenti. Ricardo è rimasto al Milan e questo basta'.

Si è già parlato di rinnovo con la nuova società?
'Ricardo adesso è concentrato su questa stagione, il resto lo vedremo in futuro'.