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I numeri del padel sono in costante crescita. Nessun dubbio che sia lo sport del momento, in Italia ma non solo. Si calcola che attualmente giochi a padel 1 milione di italiani, mentre nel 2019 i praticanti erano appena 50 mila. E del resto, l’esplosione è certificata dall’aumento esponenziale del numero dei campi: nel 2016 erano 291 in tutta Italia, oggi siamo arrivati a 6 mila e, come sanno bene i padelisti, trovare uno slot libero per giocare è impresa sempre più difficile.



Da sinistra: Michele Seghizzi, direttore marketing e relazioni esterne di Banca Generali, Lorenzo Di Giovanni, numero uno del padel italiano, e l'ex centrocampista Demetrio Albertini

Sono molti i calciatori che si sono appassionati al padel, diventato per molti anche business. Il pioniere tra tutti è certamente Demetrio Albertini, che ha incrociato la nuova disciplina per la prima volta quando giocava in Spagna, all’Atletico Madrid, nel 2003. «Vedevo questi campi sempre pieni, dalle finestre dell’albergo del ritiro e non capivo bene quali fossero le regole, sembrava mini-tennis… poi me le sono fatte spiegare e ho capito rapidamente che sarebbe stato uno sport di successo. Serviva solo un po’ di tempo».
E infatti adesso It’s Padel Time, come dice l’evento che proprio l’agenzia DA (da Demetrio Albertini) ha organizzato per Banca Generali Private, al debutto nel mondo delle racchette “corte” e che è stato presentato a Milano, alla presenza del numero 1 italiano Lorenzo Di Giovanni (34 anni, da 4 nel padel, già ottimo tennista e allenatore tra le altre di Roberta Vinci).

Con la supervisione proprio di Albertini, Banca Generali Private ha scelto di brandizzare i più prestigiosi centri padel italiani. Inizialmente, le città coinvolte sono sei con il Monviso Padel Club di Torino, City Padel Milano, lo Sporting Life Center di Treviso, il Centro Padel Firenze, il Villa Pamphili Padel Club di Roma e il Salento Tennis Center a Lecce. Ma il progetto è destinato ad allargarsi rapidamente, forse anche con l’apertura di un secondo centro a Milano.
Il 4 giugno, poi partirà il grande tour nazionale It’s Padel Time, con 9 tappe già confermate in un evento che porterà lo spettacolo, l’agonismo e le emozioni del padel in giro per l’Italia. Si comincia a Torino, Roma e Lecce e si finirà a settembre, dove i vincitori avranno la possibilità di un clinic con il campione Di Giovanni e la campionessa Emily Stellato, numero 5 del ranking italiano.

«Siamo felici di iniziare questa avventura nel padel per promuovere la diffusione di una disciplina sportiva che sta rapidamente entrando nel cuore di un numero sempre maggiore di italiani», spiega Michele Seghizzi, direttore marketing e relazioni esterne di Banca Generali. «La vicinanza allo sport rappresenta ormai parte integrante del dna di Banca Generali, grazie alla sua capacità di diffusione di valori positivi e alla forza che ha nel parlare direttamente alle nuove generazioni. Ci auguriamo che il nostro contributo possa rappresentare una ulteriore spinta per questa disciplina, consentendo a sempre più italiani di avvicinarsi ad una sana pratica sportiva la cui importanza è stata ulteriormente evidenziata dagli ultimi due anni di pandemi».



Sono moltissimi gli ex calciatori che giocano a padel ("il più forte sono io, ma non scrivetelo”, scherza Albertini), passatempo diventato business anche per parecchi tra loro, come Totti e Candela, che hanno recentemente inaugurato le rispettive strutture a Roma («sono molto forti entrambi anche con la racchetta») così come Gigi Di Biagio a Pescara, Materazzi e Barzagli a Perugia, Budel e Nicola Amoruso a Tolcinasco, alle porte di Milano. All’estero, anche Marco Van Basten ha recentemente affiancato il padel al golf, sua storica passione dai tempi in cui giocava nel Milan. E anche lui è diventato imprenditore con un mega centro a Utrecht, la città in cui è nato ed è tornato a vivere.