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  • Alla Fiorentina manca un tassello sull’ala. I preferiti di Italiano hanno mercato, ma uno è già in rosa

    Alla Fiorentina manca un tassello sull’ala. I preferiti di Italiano hanno mercato, ma uno è già in rosa

    • Federico Targetti
    A volte basta un guizzo, un gesto tecnico per far scoccare la scintilla dell’innamoramento calcistico. Se poi i guizzi sono due, allora diventa veramente difficile scordarsi di certe cose. Sicuramente Vincenzo Italiano ricorda ancora molto bene le partite dello scorso campionato Crotone-Spezia e Spezia-Verona. Perché? Non certo per i risultati, due sconfitte, quanto per l’impatto delle prestazioni di due giocatori recentemente accostati alla Fiorentina, e non solo per via del suo arrivo sulla panchina viola.

    DALLE STALLE ALLE STELLE – Destini simili per Italiano e Junior Messias: tanta gavetta prima di arrivare nel calcio che conta, dalla Serie D alla A nello spazio di pochi anni. I due si sono incrociati il 12 dicembre 2020, quando Messias aprì e chiuse le marcature nel 4-1 rifilato dagli Squali allo Spezia. Nel post partita, Italiano aveva dichiarato: “A Messias ho detto che sia io che lui eravamo in Serie D, ora siamo entrambi in A e dobbiamo comunque essere contenti. Credo sia un calciatore importante con un futuro roseo davanti a sé”. Chissà se aveva in mente di allenarlo, prima o poi. Fatto sta che la Fiorentina, Italiano o non Italiano, su Messias ha già messo gli occhi da tempo, già da prima dell’annuncio di Gennaro Gattuso a fine maggio. C’è però da considerare che il Torino è in vantaggio e non sembra avere in programma, come invece i viola, di aspettare il ritiro per affondare nuovi colpi. L’asse di mercato con il Crotone, che cederà Simy e Messias per fare cassa dopo la retrocessione, rimane per adesso in stand-by.

    IL MONDO A TESTA IN GIU’ – Il 2021 di italiano e dello Spezia è iniziato così, con un’acrobazia di Mattia Zaccagni a condannare gli Aquilotti ad una dura sconfitta. Una rovesciata perfetta dopo aver stoppato col petto il cross al volo di Faraoni, un gesto tecnico da applausi che ha stregato il neo-tecnico della Fiorentina. “Viola e butei per sempre fradei”, recita il detto che celebra il gemellaggio fra le tifoserie toscana e veneta, e in effetti corre buon sangue anche fra le due dirigenze: lo dimostrano gli affari Amrabat da un lato e Ceccherini-Benassi dall’altro. Il punto è che la richiesta del Verona per Zaccagni si aggira intorno ai 15 milioni, e la Fiorentina ne ha già spesi 27 tra parte fissa e bonus per Nico Gonzalez. Probabilmente, nel caso in cui la trattativa si evolva dai semplici contatti esplorativi, il DS Pradè cercherà di inserire una contropartita tecnica per abbassare il prezzo.

    ESTERNI ATIPICI – Il modulo di Italiano è il 4-3-3, che di norma non prevede fantasisti come Zaccagni e Messias, abituati a giocare tra le linee anche se decentrati verso la parte laterale del campo. Eppure basta pensare ad un giocatore che allo Spezia è rinato, e che ritroverà il suo vecchio allenatore dopo essere rientrato a Firenze: Riccardo Saponara. L’ex Milan e Samp ha dato il meglio di sé in carriera giocando dietro le punte, da trequartista puro, ma Italiano lo ha reinventato sull’esterno e proprio contro il Verona al ritorno e contro il Torino è stato ripagato da due splendide reti. Allora, l’esterno cercato potrebbe anche essere già in rosa, dopo il rientro a Firenze dall'ennesimo prestito. A partire dalla prossima settimana ne sapremo qualcosa di più.
     

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