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Queste le parole di Massimiliano Allegri dopo il successo del Milan a Novara.

 
E' stato uno stimolo il fatto che la Juve ieri sia diventata campione d’inverno?
No, non è stato assolutamente uno stimolo. Dovevamo fare tre punti, ne avevamo persi tre domenica scorsa nel derby, oggi eravamo obbligati a cercare di prendere questi tre punti che ci permettevano di arrivare a quota 40, la quota a cui abbiamo girato l’anno scorso nel girone d’andata. Credo che  i ragazzi abbiano fatto cose importanti, perdendo molti punti all’inizio del campionato; la Juventus ha fatto meglio perché ha un punto in più. Mancano comunque ancora 19 partite, il campionato è lungo.
 
Oggi è contento della partita?
Abbiamo fatto un’ottima partita sul piano tecnico. Dopo il 2-0 c’è stato un momento di confusione, abbiamo un pochino smesso di giocare, poi abbiamo ripreso. I ragazzi hanno creato molto, già nel primo tempo meritavamo il vantaggio, la vittoria non è mai stata in discussione e la squadra sta bene fisicamente.
 
Sul gol di Robinho, c’è un tocco di mano di Nocerino?
Non commento perché ultimamente ho commentato i rigori, soprattutto quello di Bergamo, e sono stato attaccato da tutti. Non commento più niente, come facevo prima, ritorno a non commentare quello che succede in campo. Preferisco commentare la partita sotto l’aspetto tecnico e tattico, in cui sono un pochino più bravo.
 
L’esultanza di Ibra sul tre a zero.
Ha fatto un gran gol. Anche oggi Ibra ha dimostrato di essere un campione, è importantissimo, credo stia facendo grandissime cose.
 
Emanuelson.
Giocare da trequartista non è semplice per lui che ha sempre giocato sulla fascia negli ultimi anni. Nel secondo tempo ha fatto decisamente meglio. Credo sia un giocatore importante, è un giocatore di qualità tecnica, a volte è stato un pochino attaccato immeritatamente. Gli manca quella giocata importante che metta in risalto la sua prestazione.
 
Basta lo stesso campionato dell’anno scorso per vincere lo scudetto?
Se arrivassimo ad 82 punti potrebbero bastare. La Juventus sta tenendo una media altissima, una squadra che non perde mai in un intero girone ha delle qualità importanti. In questo momento, è la favorita insieme a noi per lo scudetto, è inutile che si nascondono dietro a un dito. Credo che nel girone di ritorno fare più punti di 40 potrebbe voler dire vincere lo scudetto, anche perché l’Inter sta rientrando nella lotta, la Roma sta facendo molto bene, il Napoli è sempre lì, l’Udinese anche oggi ha dimostrato la sua forza.  
 
È cresciuto ancora El Sharaawy.
È cresciuto molto negli ultimi due mesi, ha fatto bene quando è entrato nel derby, ha fatto molto bene in Coppa Italia e anche a Dubai. E’ differente giocare in una squadra di Serie B e nel Milan, sta facendo bene e sono contento.
 
Al di là di Tevez o Maxi Lopez, ti aspetti anche un centrocampista?
Stiamo bene così, la società sa benissimo come muoversi, abbiamo ancora una settimana di tempo.
 
Il nome dell’attaccante finirà per zeta.
È l’ultima lettera dell’alfabeto…
 
Sei ottimista per Tevez?
Sono ottimista di natura.
 
Il duello è Juve-Milan.
I numeri sono quelli che contano: la Juve non ha mai perso, ha 41 punti, un punto in più di noi, ha lo scontro diretto a favore, per la legge dei numeri è più favorita di noi
L’Inter? Abbiamo perso il derby. L’Inter insidia, ma dipende da stasera. Ha la possibilità di rimanerci a 5 punti, che sono pochi nell’arco del campionato.