Calciomercato.com

  • Ancelotti: 'Leonardo resta, no a Pato'

    Ancelotti: 'Leonardo resta, no a Pato'

    L’ex allenatore del Milan Carlo Ancelotti, ora tecnico del Psg, è stato intervistato in esclusiva per Sky Sport24 da Massimiliano Nebuloni.


    Lo Scudetto della Juventus è meritato?
    "Penso di sì, il fatto che non abbia mai perso è dimostrazione di grande continuità e di grandi motivazioni e quindi credo che alla fine l’abbiano meritato".

    O è stato il Milan piuttosto a perderlo?
    "
    No, il Milan ha fatto tanti punti e quindi credo sia stato soprattutto merito della Juventus".

    Pirlo è stato l’ago della bilancia?

    "Pirlo non so quanto abbia tolto al Milan ma sicuramente ha dato parecchio alla Juventus come carisma e qualità".

    Non è stata quindi una mossa geniale cederlo proprio alla Juventus?
    "Non lo so, purtroppo si arriva a delle situazioni dove diventa anche abbastanza naturale la scelta. Ed era abbastanza naturale che Pirlo lasciasse il Milan e andasse alla Juventus".

    Domenica Nesta, Inzaghi, Seedorf e forse anche Gattuso si congederanno dal pubblico rossonero. Cosa ti senti di dire loro?
    "Chiaramente un po’ di dispiacere rimane, ma la carriera che hanno fatto al Milan è stata grandiosa. Credo che meritino un grande riconoscimento da parte di tutti. Poi, la vita va avanti. Si finisce di giocare o si finisce un’avventura bellissima. Se ne aprirà un’altra per loro".

    Un consiglio ad Allegri per resistere al logorìo delle voci di una panchina messa in discussione?

    "Credo che sia più logorante allenare altre squadre che non il Milan. Il Milan è una grandissima società e quindi naturalmente allenarlo è impegnativo, però credo che al Milan ci sia l’ambiente ideale per lavorare al meglio".

    Pato al Psg è un discorso chiuso?
    "Di lui abbiamo già parlato a gennaio, il discorso si è chiuso a gennaio e credo che non si riaprirà certamente a luglio".

    Leonardo resterà al Psg?
    "Non sono Leonardo e quindi non lo so, ma tutto fa pensare che resti qui perché ha una grande responsabilità, è stato molto apprezzato il lavoro che ha fatto, ha ancora tanto lavoro da fare, è motivato, sta bene e quindi non credo che cambierà questo stato di cose".


    Altre Notizie