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Antisemitismo, scintille tra Roma e Lazio per i daspo dopo il derby: 'I cori antisemiti ci sono da 30 anni in Nord'

Antisemitismo, scintille tra Roma e Lazio per i daspo dopo il derby: 'I cori antisemiti ci sono da 30 anni in Nord'

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Non accennano a diminuire di intensità le polemiche post derby della Capitale. Al centro delle discussioni però non ci sono episodi di campo, si parla invece di antisemitismo. E tra Roma e Lazio è ormai guerra fredda, scrive il Corriere della Sera, dopo le lamentele biancocelesti per la minore attenzione rivolta agli episodi che hanno riguardato la Curva Sud, rispetto a quanto accaduto per la maglia 'Hitlerson' e i cori della Nord. Dalle parti di Trigoria in particolare non ci stanno a veder tirata in ballo l'intera tifoseria per un singolo caso isolato.

Oggetto della questione, spiega il quotidiano, sono i provvedimenti comminati pochi giorni fa ai responsabili dell'affissione dentro l'Olimpico, sui cancelli della curva romanista, di un'immagine di due ufficiali delle SS naziste con i colori giallorossi. "I cori antisemiti sono un problema trentennale della tifoseria organizzata della Lazio", è la posizione della Roma che viene riportata sul giornale. "Non c'è stato un derby, dalla metà degli anni '80 a oggi in cui la Nord compatta non abbia intonato 'giallorosso ebreo'". A questo, scrive ancora il Corriere, si aggiungo scritte e altri gesti deprecabili che sistematicamente vedono coinvolti migliaia di sostenitori laziali. Fatti che, a detta della Roma, non possono essere paragonati al gesto di "un solo tifoso romanista. Per uno stendardo non si può parlare di doppiopesismo, quando sul web ci sono decine di video postati orgogliosamente da chi grida 'in sinagoga vaia pregare', come fosse un insulto".

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