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Arthur alza il muro, ma per Juventus e Barcellona non è ancora finita. Il centrocampista brasiliano continua a dire no ai bianconeri, ferma la volontà di non lasciare i blaugrana e imporsi al fianco di Leo Messi, ma per le due società non è ancora stata messa la parola fine alla vicenda e il pressing sul giocatore continua.

PRESSING CONTINUO - Un vero e proprio tira e molla, con la Juve in attesa che il Barça aumenti con decisione la pressione per convincere Arthur ad aprire all'addio. A partire da Quique Setien, che già non lo vedeva tra i titolari prima dello stop per la pandemia: la ripresa in questo senso potrebbe arrivare in aiuto, se le panchine continueranno anche nel prossimo mese, allora il brasiliano potrebbe ammorbidire la propria posizione e aprire a un addio per trovare spazio. Ipotesi, vane senza un intervento deciso del Barcellona che ha tutti gli interessi di sbloccare l'operazione: il bilancio piange e portare a termine lo scambio con Miralem Pjanic sarebbe vitale per arrivare a un affare che permetta di realizzare plusvalenza senza sborsare un euro. Entro il 30 giugno? Non necessariamente, perché le scadenze in ottica Fair Play Finanziario potrebbero slittare causa pandemia.
E PJANIC... - A proposito di Pjanic, altro pezzo dell'equazione, il bosniaco vive una situazione surreale: è promesso sposo al Barcellona, cui ha già dato il proprio sì, ma senza Arthur difficilmente si troverà la quadra per il trasferimento in Spagna, visti i no della Juve alle altre contropartite proposte. Certo non mancano alternative per lui, corteggiato anche dal PSG e dal Chelsea, squadre con cui Paratici potrebbe imbastire altri scambi (su tutti Jorginho), ma nei piani di Pjanic il Barça e Messi hanno sempre la priorità. E allora, non resta che l'attesa: Juve e Pjanic aspettano che il Barcellona riesca a sgretolare il muro eretto da Arthur.