Ora è anche ufficiale: il prossimo 17 ottobre lo stadio Luigi Ferraris andrà all'asta, e Sampdoria e Genoa potranno riflettere se acquistare o meno l'impianto genovese, storica casa delle due società. I rossoblù e i blucerchiati hanno fatto fronte comune per l'acquisto dello stadio, e sia Preziosi che Ferrero rimangono sulla stessa lunghezza d'onda: troppo alta la perizia fatta dall'Agenzia del Territorio (18 milioni e 420mila euro) e troppo alta anche la base d'asta iniziale, fissata a 16 milioni e 578mila euro dopo il ribasso massimo del 10% consentito dalla normativa vigente.

Per questo motivo è probabile che la prima asta vada deserta. A confermarlo indirettamente è anche l'avvocato Romei, braccio destro di Ferrero e plenipotenziario della Samp, che ha commentato così la notizia a Il Secolo XIX: "Secondo noi quell'importo è eccessivo, vedremo se qualcuno parteciperà all'asta oppure no. E se non ci saranno offerte, ragioneremo". La Samp e il Genoa, comunque, sono al lavoro per rifare il look alla struttura: "Nel frattempo un'attività di restyling dello stadio la stiamo già mettendo in atto", conferma Romei. Una posizione, quella della Samp, sottoscritta in pieno dal Genoa, intenzionato a non muoversi e a rimanere alla finestra per capire gli sviluppi.