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Il tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini ha parlato alla vigilia della sfida in trasferta contro il Milan, big match d’alta classifica al giro di boa del girone d’andata: “Domani ci si aspetta una partita bella, speriamo per chi la vedrà, sono due squadre che cercheranno di fare il loro gioco imponendosi sul campo. Il calcio è fatto di tante situazioni, per quanto ci riguarda noi abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare. Arriviamo a questa partita con un buon morale, cercando di presentarci davanti alla prima in classifica per fare la migliore partita”.
 
CON/SENZA IBRA- "Sono caratteristiche diverse a seconda di chi lo sostituisce, lui è unico e singolare, ma il Milan ha dimostrato di essere una squadra. I commentatori spesso mettono un singolo giocartore come in grado di trasformare la squadra, invece il Milan è capace di sopperire alla sua assenza. E’ la dimostrazione ancora una volta che il singolo è importante ma lo è di più la squadra”.
 
TANTI GOL- “Difficile da prevedere, ti aspetti qualità di gioco ma magari non è così, è un momento particolare di stagione e classifica, spero possa soddisfare chi la vede anche sotto l’aspetto tecnico, ma i presupposti ci sono per tutte e due le squadre”.
 
SETTORE GIOVANILE- “Credo che nel livello giovanile sia importante individuare la crescita del giocatore. Nel calcio si può giocare in tanti modi diversi, compito del settore giovanile è identificare il giocatore migliore. Peccato che questi ragazzi siano fermi da mesi, speriamo di poterli vedere di nuovo giocare tutti”.
 
PASALIC- “Non è cambiato molto, ci vuole ancora un po’ di tempo, lavora ma speriamo di averlo il prima possibile, è l’unica defezione che abbiamo in questo momento”.
 
MERCATO MILAN- “La classifica dice che è una delle squadre da battere, anche l’anno scorso si è dimostrata forte. Ha capito che il 2020/2021 può essere l’anno buono, la società ha capito che era il momento giusto per intervenire, è un segnale che credono che possa essere l’anno, oltre le speranze iniziali di inizio campionato, non c’è limite”.
 
UDINE- “Se avessimo vinto avremmo punti più in clasifica ma io sono critico quando facciamo meno, come un tempo contro Spezia, Samp, ma queste partite qui no. Le occasioni da gol l’ho rivista, abbiamo avuto sette e otto palle importanti tra primo e secondo tempo. Prendere gol dopo 20’' è stato pericoloso, pareggiare è stato un merito, è un segnale che la squadra sta bene. Siamo lì con Napoli, Juve e Lazio". 
 
FATTORE CAMPO- “Spero sempre che ci sia il pubblico, credo che quando le cose vanno bene la spinta e l’entusiasmo ci manchi, è una cosa bellissima, uno dei momenti migliori per un giocatore è l’applauso di una giocata, qualcosa di gratificante. Certo, se partono i fischi no, ma io guardo le cose positive e la mancanza di pubblico toglie tanto”.
 
BARRICATE- “Consente più urli la mancanza di pubblico come visto nelle ultime due partite, eravamo partiti bene, c’erano arbitri più all’europea ma adesso nonostante siamo solo alla diciannovesima giornata con una classifica così compressa le partite cominciano a contare molto di più. Sembra di essere già vicini alla fine del campionato e a partite decisive, si vede da queste situazioni. Abbiamo giocato 40’ effettivi l’altro giorno…ognuno cerca di trarre il massimo”.
 
COSA E’ CAMBIATO DALLA CINQUINA- “Cambiato tanto al Milan e questo è merito di Pioli e della squadra, veramente qualcosa di straordinario”.
 
NUOVI RINFORZI MILAN- “La volontà della società e della squadra è quella di cogliere l’attimo. Forse il Milan in questo momento incomincia a credere al campionato”.
 
A UDINE MENO INTENSI- “Secondo me no, anche la ripresa con l’Udinese è stata buona ma abbiamo giocato pochissimo, il problema più grosso è stato quello, non avere continuità di ritmo e di gioco”.
 
RIGORI MILAN- Non devi far fallo per non subire rigori, non posso toccare io questo argomento. Lo dimostrano i numeri, siamo meno bravi, sono 12 a 2? Un dato di fatto che non dico io, non mettetemelo in bocca”.
 
PRIMAVERA- “Ce ne sono alcuni tra i ragazzi che porto ad allenarsi come smepre con la prima squadra e ce ne sono di interessanti sul panorama nazionale, sicuramente quelli della Primavera sono buoni giocatori ma non ce ne sono ancora di pronti, lo sarebbero Piccoli, Da Riva e Okoli che potrebero essere nella nostra rosa, ma si è pensato che fosse più formativo farli stare fuori, non so se è giusto così ma quelli che sono più pronti sono quelli che sono fuori. Non c'è il talento assoluto ma c'è sempre una formazione di valore importante di giocatori che col tempo possono diventarlo”.
 
FASCE- “Domani contano tante cose, è una partita di livello, contro i pronotici il Milan ha dimostrato di avere gamba, velocità,tecnica, non sarebbe prima in classiifca, noi dobbbiamo affrontarla come fosse Inter, Juventus e Napoli, dobbiamo esprimerci al meglio secondo tutti gli aspetti”.
 
MALINOVSKYI E MIRANCHUK- “Hanno fatto due buone partite sotto l’aspetto tecnico e hanno dimostrato una buona tenuta, è mancato qualcosina, il gol di Malinovskyi, ma sono due ragazzi che si stanno impegnando bene. L'ucraino ha mancato primo controllo, gli era rimasto un po’ dietro la palla ed era convinto di avere il compagno dietro libero e di avere lì l’avversario, sono attimi. Certi tipi di gare se non le sblocchi a qualcuno rimane la delusione ma mi sembra un po’ eccesivo anche se fa parte dell’Atalanta di quest’anno, qualcuno parla anche di Scudetto per cui le aspettative sono alte. Io sono molto soddisfatto della prestazione di tutti”.
 
PESSINA- “E’ un centrocampista duttile, si gioca talmente tanto che Ilicic sei giorni fa era straordinario e dopo le ultime due no, ora è salito Muriel, poi chissà…va bene tutto ma i nostri equilibri sono un po’ diversi, è una situazione molto anomala, anche nei giudizi e nelle valutazioni”.
 
MANDZUKIC-“Lui all’Atalanta? Mai sentito”.
 
MURIEL- “C’è un po’ di affaticamento ma è l’anomalia di giocare ogni tre giorni, giochi, ci convivi, fai una partita, non possiamo fare l’elenco di tutti gli acciacchini che ci sono. Qualcuno ha mal dischiena o il ginocchio dolente, ma ce li hanno tanti a turno”.