Il tecnico dell'Atalanta Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa a Zingonia, alla vigilia della sfida ostica contro l'Inter, seconda in classifica, partendo dalla gara di Champions League: "Ho visto il match contro il Barcellona, una bella partita. Pur contro una squadra importante e subendo di più, il nostro avversario di domenica ha comunque avuto le sue occasioni. Ogni volta che arrivava in area era pericoloso”.

L'AVVERSARIA - “L'Inter ha vinto le ultime sette partite e come Juve e Napoli, pur avendo perso qualche punto all'inizio, insieme a quelle due sta facendo un campionato a parte, a ritmi insostenibili per le altre. Abbiamo davanti una squadra solida e forte, con una grande difesa e un attacco forte, un grande pubblico e anche una grande fame. Si tratta di una top del campionato, non è l'Inter più vulnerabile degli altri anni: col Napoli, è l'unica a poter buttare giù la Juve dal piedistallo”.

CONDIZIONI - “Sappiamo come gioca l'Inter e sappiamo come giochiamo noi, ci conosciamo e non ci sono certo segreti. Le alternative esistono sui due fronti - ha spiegato Gasperini - Toloi s'è allenato ed è riuscito a fare bene ieri, ha ancora oggi per provare. Ha un po' di fastidio ma è un leone e a queste partite ci tiene. Anche noi arriviamo da una serie positiva, quindi affrontiamo la sfida nelle condizioni migliori. Alla classifica abbiamo cominciato a rimediare, questo ci ha regalato fiducia".

SPALLETTI - “Lui non ha bisogno dei miei complimenti, la storia parla per lui. Ha preso in mano una squadra che non riusciva a stare in alto secondo le sue tradizioni e adesso sta riempiendo San Siro”.

PALOMINO - “So per certo che sia molto seguito dalla Nazionale argentina e dai suoi responsabili, da Scaloni a Samuel che mi ha chiesto informazioni. Credo sia molto prossimo alla convocazione, è nel giro degli osservati. Ma sarà Atalanta-Inter, non Palomino contro Icardi. Deve limitargli le situazioni, certo”.

CHI GIOCA - “La formazione è già fatta. Dico solo che parerà Berisha ma lì mi fermo, sennò poi mi tocca partire dal centrocampo”.

GAGLIARDINI - “Sono veramente contento per lui, che non è stato inserito nella lista per la Champions: l'ho visto giocare con energie e fiducia, ragazzi come lui quando vengono a contatto con certi ambienti magari pagano l'impatto iniziale ma poi escono alla distanza. L'altra volta ha fatto doppietta: con me ha giocato sei mesi riuscendo a lasciare un segno”.