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Il portiere dell'Atalanta, Pierluigi Gollini ha dichiarato in un'intervista alla Gazzetta dello Sport: "Giocare in Champions League a 24 anni è speciale, per me lo sarà in particolare perché in tribuna ci sarà papà. Il 22 ottobre contro il Manchester City sarà come un derby. Incredibile, un segno del destino. Quella di Manchester fu un’esperienza unica, anche per la lingua: oggi sono il traduttore dei nuovi. Gli italiani sono solo quattro... E con tre portieri! Scherzi a parte, sarebbe importante fare almeno un punto con il City. Ancor di più partire forte con Dinamo e Shakhtar: molto passerà dai primi due turni". 

"Il nostro obiettivo è il settimo-ottavo posto in Serie A, ma abbiamo il potenziale per chiudere tra le prime quattro in classifica. Gasperini ci martella: il campionato è fondamentale, la Champions League non vale di più. Qualche settimana fa ho incontrato Spalletti, mi ha detto che la Champions è un palcoscenico speciale e di godermela fino in fondo". 

"Il ct Mancini è un gestore fenomenale, un mix di tranquillità e carattere: con lui i giocatori vanno di più. Far parte di un gruppo di campioni è un orgoglio. Così posso crescere, pure come uomo. E poi, quanto è bello indossare la maglia azzurra? Sta andando bene, ma non mi voglio fermare qui. E con la fidanzata Giulia come va? Alla grande".