Commenta per primo
Cagliari-Atalanta 0-1

Sportiello 6: deve mantenere la concentrazione alta fino all’ultimo perché il Cagliari è sempre in partita. Beffato da Simeone, ma il Var lo salva. Per il resto, come detto, è attento.

Sutalo 6,5: all’esordio in Serie A non sfigura per niente, candidandosi ad essere una nuova scoperta targata Atalanta. Bene sia in fase difensiva che offensiva.
(dal 38’ s.t. Toloi s.v.)

Caldara 6: si rivede dopo tanto tempo il difensore bravo sia difensivamente, dove rischia poco, che offensivamente, con due colpi di testa molto pericolosi.

Palomino 6: mezzo punto in meno per l’ammonizione che gli farà saltare il prossimo match. Per il resto è attento e puntuale.

Hateboer 6,5: la solita spinta, la solita pericolosità anche in zona offensiva, un palo con un colpo di testa molto pericoloso. Asfalta Lykogiannis.
(dal 29’ s.t. Gosens 6: entra in un momento in cui l’Atalanta non chiude la partita e rischia fino all’ultimo. Un quarto d’ora in appoggio ai compagni)

De Roon 6: è quello che fa il lavoro più sporco di tutti, soprattutto nel primo tempo dove l’Atalanta attacca in forze. Resta in appoggio alla difesa fino alla fine.
Tameze 6,5: l’Atalanta scopre il nuovo Kessiè. Sembra infatti di rivedere l’attuale centrocampista del Milan in questo ragazzo francese arrivato a gennaio, alla sua prima da titolare. Un brivido alla fine quando effettua un retropassaggio verso Sportiello un po’ troppo corto.

Castagne 6,5: grande spinta, arriva fino all’area avversaria e si proietta anche in zona gol.

Pasalic 6,5: va vicino al gol con un colpo di testa nel primo tempo, è sempre nel vivo della manovra con quei suoi movimenti e inserimenti sempre pericolosi.
(dal 16’ s.t. Ilicic 6: rientra finalmente in campo per questo finale di campionato. Ingaggia un personale duello con Cragno, non trova il gol, ma ritrova la partita e questo è importante)

Malinovskyi 7: si procura il rigore e l’espulsione di Carboni, pare ispirato anche nelle conclusioni, come quella che impegna Cragno su punizione. Sempre nel vivo del gioco, cala alla distanza.
(dal 15’ s.t. Gomez 5,5: entra a gara in corso, e a lui succede molto poco, e quindi è un po’ disorientato. Non è il solito Papu, difatti Gasperini a fine partita ammette che forse il triplo cambio è stato fatto troppo presto)

Muriel 7,5: oggi era in una di quelle giornate in cui è ispiratissimo e sembra imprendibile. Segna il rigore con la solita freddezza, portando la sua media gol a uno ogni 80 minuti. Crea tutta una serie di pericoli al Cagliari, comprese altre situazioni da gol, tra cui un palo.
(dal 16’ s.t. Zapata 5,5: riceve pochissimi palloni, fa qualche sponda per Ilicic, ma poco altro)

All.: Gasperini 6: l’Atalanta continua a vincere, abbatte record, ma non sempre può essere al 100%. Segna ‘solo’ un gol, su rigore, ma ne sfiora almeno altri 4-5, compresi due legni. Eppure fa restare in partita il Cagliari fino alla fine, rischiando in alcune circostanze. Effettua il triplo cambio Ilicic-Gomez-Zapata forse troppo presto nella ripresa (e lo ammette a fine partita), perché Muriel, Malinovskyi e Pasalic forse ne avevano ancora. In ogni caso, esce ancora vincitore.