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GENOA-ATALANTA 3-4
 
Gollini 5,5:
la sua gara comincia con un doppio brivido, dovendo usare pugni con Melegoni e ringraziare il palo su Masiello. Raccoglie tre palle nel sacco, senza mai dover di fatto intervenire.
 
Dmjisiti 5: Shomurodov lo sveglia dal comprensibile torpore soffiandogli la palla ad inizio ripresa e poi mettendolo in croce per tutta la ripresa.
 
Romero 6: prima volta da avversario nello stadio che lo ha lanciato nel calcio europeo. Circostanza che non lo fa intenerire, non impedendogli di essere il consueta pilastro.
 
Toloi 5,5: primo tempo da spettatore, secondo da protagonista di fronte ad un Grifone improvvisamente risvegliatosi. La ritrovata vivacità del Grifone un po' lo sorprende.
 
Hateboer 6,5: fornisce a Gosens un assist da Playstation, trovando il compagno ad occhi chiusi. Quando i giochi sembrano fatti alza il piede dall'acceleratore, consentendo al Genoa di guadagnare metri.
 
De Roon 7: catalizzata gioco e palloni in maniera impressionante, non sbagliando praticamente nulla.
 
Freuler 6,5: un tempo a dettar legge in mezzo al campo. L’altro a riposarsi in attesa della Juve.
(dal 1’ st Pessina 5: entra senza la giusta concentrazione in una gara che a metà sembra già finita. Perde malamente la palla da cui nasce il terzo gol del Genoa, quello che complica il finale di gara atalantino).
 
Gosens 6,5: undicesimo centro stagionale per il tedesco che questa volta ci mette la testa. Numeri da bomber per uno che, in teoria, di mestiere farebbe l’esterno di centrocampo. Ingenuo nel salto a braccia alte che costa il rigore del raddoppio rossoblù.
(dal 31’ Palomino 6: dentro nell’ultimo quarto d’ora per puntellare una difesa troppo distratta).
 
Malinovskyi 8: fa la sponda per mandare in buca Zapata, indirizzando la gara verso Bergamo. Poi accetta il ricambio di favore da parte del colombiano, chiudendo di fatto i conti in meno di mezzora. Per non smentirsi mette lo zampino anche nell’azione dello 0-3.
(dal 12’ st Lammers 5,5: a gennaio fu ad un passo dal Grifone, oggi gioca mezzora abbondante non riuscendo però a pungere).
 
Miranchuk 6: primo tempo da trequartista, senza entusiasmare; secondo da punta centrale, più per prendere confidenza con i compagni che per mettersi in luce. Sforna comunque l'assist per Pasalic.
(dal 44’ st Muriel SV).
 
Zapata 8: eguaglia Denis come miglior marcatore straniero della Dea in A. Ma si esalta anche in versione assistman, ricevendo i ringraziamenti di Malinovskyi. Dopo essersi portato a spasso la difesa rossoblù per 45’, Gasperini decide che si è divertito abbastanza e, in vista della finale di Coppa, gli risparmia la ripresa.
(dal 1’ st Pasalic 6: il titolare aggiunto del Gasp, timbra il cartellino alla prima occasione utile ma spesso pecca di superficialità).
 
All. G. P. Gasperini 9: più che alla gara, riaperta dagli errori dei suoi uomini dopo un primo tempo perfetto, il voto è per la sua esperienza in nerazzurro. Prima del suo avvento l’Atalanta lottava nelle zone basse della classifica, oggi guadagna la Champions per il terzo anno consecutivo e intravede uno storico secondo posto. Giù il cappello davanti al mago di Grugliasco.