Commenta per primo
Daniele 'Lele' Adani, opinionista di Sky Sport ed ex calciatore, tra le altre, di Inter e Brescia, nell'intervista rilasciata a L'Eco di Bergamo svela il suo pensiero sul cammino dell'Atalanta in campionato e Champions League, rivelando la sua ammirazione per un neo acquisto della squadra bergamasca: "L'unica cosa che l'Atalanta non deve fare è smettere di... essere l'Atalanta. Se mantiene la consapevolezza del suo valore e si adegua a queste situazioni nuove, ma sempre dentro lo status di grande squadra che ormai le è riconosciuto dalle sue avversarie, allora l'Atalanta sarà lì, fino alla fine". 

DEA MENO INTENSA- "Ecco, l'Atalanta corre in modo ”diverso”. In questo calcio il tema non è più fare l'intensità di prima per otto mesi. Ci sono delle flessioni naturali, chiaro. Ma poi si tratta di adeguarsi, di creare una situazione naturale dentro una situazione straordinaria. Preferisco dire che correre di meno diventa naturale, sfruttare al massimo quelle corse sarà decisivo".
MIRANCHUK- "E' un campione, ha un mancino che pochi altri hanno e la personalità di un big. Io lo vedo già preziosissimo, e vedrete cosa diventerà dopo i mesi giusti con la cura Gasperini".

SPEZIA E LIVERPOOL- "Non credo che Gasperini snaturerà il suo gioco. Magari chiederà più attenzione, soprattutto nelle letture in campo. Ma non immagino cose molto diverse. Dopo la gara di Napoli e sapendo che molti giocatori si aggregheranno alla squadra in extremis, immagino che Gasperini farà scelte basate non sui nomi, ma con una sola finalità: mandare in campo la formazione più competitiva possibile. Subito con lo Spezia, e con un mezzo pensiero già al Liverpool. L'Atalanta per natura non darà mai un partita per persa. Le partite si giocano tutte, e seriamente. Gasperini non andrà mai in campo per speculare ed è quello che lo rende unico".