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È golosa la Dea, perché l’occasione è ghiotta: battere il Parma per volare a Reggio l’anno prossimo a sfidare altri campioni d’Europa. Non che sia decisiva la trasferta al Tardini, no, ma una seconda occasione di fila sì: nel mentre le altre potrebbero eliminarsi da sole negli scontri diretti. E poi, restando sulla via Emilia, c’è il Bologna in casa.

6 X L’EINPLEIN - Freuler ha segnato, Mancini ha esordito in Nazionale, Berisha e Djimsiti hanno fatto la loro sporca figura. Dopo la sosta, la Dea è pronta a imporsi al Tardini, in ritardo rispetto all’opportunità contro il fanalino di coda, mettendo in campo il meglio di sé. O forse no, dato che di Zapata non si vede neanche l’ombra… almeno fino a domani. La giovane coppia Kulusevski - Barrow è pronta a presentarsi a D’Aversa versando sudore e ubriacando i crociati. Col Bologna in casa invece rientreranno tutti, perché nella proporzione - questa volta IN...versa - dei nerazzurri, sarà più ostica la gara tra (e sotto) le Mura amiche. Ma tre punti a testa - magari di testa su palla inattiva - sono d’obbligo prima dell’incognita San Siro.
1X2 - Pur essendo un’incognita, la Dea non si accontenterà della X impostale dal titolo di questo pezzo. E fa bene, perché contro le big sa acquisire superpoteri d’acquisto di carica e punti utili alla classifica. Niente pareggio a occhiali quindi, anche se è bene tenere un occhio sempre aperto sulle romane e i blucerchiati. Per avere la strada spianata, gli avversari gliele dovrebbero suonare di Santa ragione.

VERDETTO FUSO (ORARIO) - Ma l’unica che suona le campane a festa è la Viola. Alle 22 del 22, la Dea dovrà trovare il modo di risorgere anch’ella a nuova vita: esattamente 72 ore dopo, dovrà conquistarsi una finale che non arriva da tredici anni. Potrebbe divenire una Festa della Liberazione di un tabù certo, ma intanto la Fiorentina avrà ben due giorni e mezzo di riposo in più. Un diritto perché all’andata non ne usufruì? Più che altro un rovescio alla Dea, che contro i partenopei dovrà giocare in riserva. Sarebbe stato utile congelare un altro attaccante di valore da preservare in panca, rimasto invece a prender freddo al mercato invernale. Contro la Roma aveva funzionato (anche se col Copenaghen poi si ruppe il dischetto), di certo questa volta non avrà di che lamentarsi Pioli. La scala scricchiola, la salita all’Europa per l’Atalanta si fa più ardua. Ma alla Dea della caccia e della corsa le imprese piacciono. Eccome se piacciono…