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Se l’anno scorso a tenere banco era la girandola allenatori, quest’anno sono i portieri al centro delle dinamiche di mercato con tanto di effetto domino. L’Atalanta, ancora una volta, nonostante la stagione in ombra, si ritrova al centro delle operazioni. Ci sono quattro portieri per un posto tra i pali nerazzurri che quest’anno dovranno difendersi solo dagli assalti delle italiane. Senza Europa diminuiscono gli impegni della Dea ma anche le entrate, che dovrà racimolare dalle plusvalenze sul mercato. A cominciare dai sui difensori con i guantoni in mano.
 
CARNESECCHI- Su tutti il suo golden boy Marco Carnesecchi, che ha numeri da vero numero 1: un Campionato Primavera (2018/2019) vinto a Bergamo subendo solo 27 reti in 23 partite, 7 clean-sheet in 33 presenze al Trapani, 7 clean-sheet (18 gol presi) nei 4 mesi del 2021 alla Cremonese, e 9 partite senza gol subiti nelle 36 gare della cavalcata in Serie A 2022, resa possibile dalle sole 38 reti incassate alle sue spalle. Con l’Atalanta ha rinnovato fino al 2026 e la tentazione di rigirarlo in prestito alla Cremo per farlo crescere nella massima serie un altro anno è forte almeno tanto quanto quella di guadagnarci subito 15 milioni di euro: mister Sarri lo vuole, è disposto a dargli la maglia da titolare nella Lazio (non vuole fare da secondo il riminese classe 2000 impegnato con lo stage in Nazionale), ma il ds Tare deve scucire almeno 5 milioni in più dei 10 che è disposto a mettere sul piatto. 
 
GOLLINI- Anche quella di Gollini a Zingonia sarà quasi certamente una toccata e fuga per rinnovare i saluti: terminato il prestito al Tottenham, dove ha collezionato solo 10 presenze nelle Coppe e 0 in Premier, il suo desiderio è tornare in Serie A. Si sono già fatti avanti il Napoli e il Torino: prestito con diritto di riscatto a 15 milioni il primo e prestito con obbligo di riscatto a 10 milioni il secondo. Ma è la Fiorentina a fare l’offerta più succulenta: sul piatto non i 10 milioni del valore di Piergollo ma Kouamé in persona, l’attaccante classe 1997 di ritorno dall’Anderlecht (13 gol e 10 assist) che può rinforzare il reparto attaccanti dell’Atalanta.
 
MUSSO E SPORTIELLO- A questo punto, le probabilità che Musso resti a Bergamo sono sempre più quotate: difficile che un club sia disposto a spendere i 20 milioni versati lo scorso anno dall’Atalanta nelle casse dell’Udinese. E poi la prima scelta di Gasperini, se l’allenatore come sembra rimarrà sulla panca nerazzurra, seguirà il destino del tecnico di Grugliasco. Rimane Sportiello, che ha fatto sempre molto bene quando è stato chiamato in causa e sembra ‘sprecato’ a fare da vice in panca: l’anno scorso piaceva molto all’Empoli, che probabilmente saluterà la star Vicario. Si attendono offerte, qualcuno busserà alla porta.