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"Un angolo per chi ha la visione del calcio di Nick Hornby, per chi vive la partita come un film, per chi reputa Babangida il miglior calciatore della storia. Un piccolo mondo per chi non ha scritto calcio con il pallone tra i piedi, ma con una penna tra le dita, una telecamera sulla spalla o un joystick in mano, per quelli cresciuti a pane, nutella e Holly e Benji . Il calcio visto con gli occhi, e gli occhiali, del Nerd". 

Mark Lenders non vide palla marcato da Thoram. Supportato non più dal fido Danny Mellow, rimasto in Giappone, ma da Delpi, Davi e Zedane non riuscì a bucare la difesa del Parma con la maglia del Piemonte. Si, l'allievo di Jeff Turner in Serie A ha faticato, tanto che è stato dirottato in prestito alla Reggiana per crescere. 

UNICO E ORIGINALE - Zedane, Davi, Delpi, Thoram, versione giapponese di Zidane, Davids, Del Piero e Thuram. Versioni tarocche per un anime originale. Tutti avevano il nome storpiato. Anzi, quasi tutti. C'è l'eccezione, come sempre: Roberto Baggio. Robertobaggio, da dire tutto d'un fiato, nonostante il fiato te lo togliesse quando giocava con quel pallone. Robertobaggio, senza pause, l'unico vero in un mondo inventato, dove il Giappone vince il Mondiale, Lenders segna in C1 e Oliver Hutton dipinge calcio al Camp Nou. 

LA PALLA CONTA - Appare così, dal nulla. Rob Denton, giovane giapponese voglioso di dire la sua nel calcio italiano, lo incontra in aeroporto. L'Italia sta tornando in patria dopo aver conquistato il diritto a partecipare al Mondiale nippo-coreano del 2002 (al quale BaggiO non partecipò. Chiedere al Trap...), Denton scaglia il pallone contro i giornalisti e... "Ma sei impazzito? Ha rischiato di fare male a Roberto Baggio". All'epoca pensavo di aver sentito male, e invece... Stop di petto, palla sotto la suola ed eccolo lì, il Divin Codino: "Bel tiro ragazzino, continua così mi raccomando". Poche parole, ma una presenza che è rimasta nella memoria di chi, con occhi romantici, guardava ogni pomeriggio Holly e Benji. Così come nella realtà: poche parole, ma una leggenda impressa nella memoria di chi, romantico o meno, affidava la sua domenica ai piedi delicati e alle ginocchia fragili di Roberto Baggio. Anzi, Robertobaggio, oggi 50enne. Auguri Roby, e grazie. 



@AngeTaglieri88