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Rasim Aliyev, giornalista azero, e' stato ucciso a Baku dopo aver criticato, su Facebook, Javid Huseynov, attaccante e stella del Gabala FK e della Nazionale. Secondo la stampa locale, Aliyev aveva attaccato Huseynov per aver sventolato una bandiera della Turchia a Limassol, in un match dei preliminari di Europa League contro l'Apollon: un gesto ritenuto offensivo dai ciprioti per motivi storici, legati all'invasione turca nel 1974 con conseguente spartizione del Paese. "Huseynov non sa come comportarsi, e' immorale e maleducato", aveva scritto Aliyev, che lavorava per il sito "ann.az", su Facebook. Poco dopo il cronista sarebbe stato avvicinato da un uomo, che diceva di essere un parente di Huseynov, per le strade della capitale, e successivamente sarebbe stato colpito a morte da un gruppo di tifosi del Gabala. Il presidente dell'Azerbaijan, Ilham Aliyev, ha definito l'episodio "molto grave" e "una seria minaccia alla liberta' di parola".