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L’ex calciatore del Napoli, Ciccio Baiano, ha concesso un'intervista in esclusiva a NapoliSoccer.NET in cui si è discusso del momento attuale del campionato italiano, del Napoli e di calciomercato.
 

L’esperienza a Palermo cose le ha lasciato? E’ così difficile lavorare con Zamparini?
“Mi ha lasciato tanta amarezza perché eravamo convinti di fare bene. Avevamo tante aspettative. In fondo, avevamo perso con il Napoli e con la Lazio, squadre attualmente ai primi posti della classifica. Lavorare con il presidente Zamparini è abbastanza difficile, ma non sono io a dirlo bensì la storia”.

I risultati altalenanti delle protagoniste dimostrano la mediocrità del campionato?
“Non sono di questo avviso. In Europa facciamo fatica anche se alla fine Juventus e Milan finora hanno fatto bella figura. Piuttosto, in questa stagione, vedo una netta spaccatura tra le prime 5 – 6 in classifica che lotteranno per lo scudetto e le altre che lotteranno per non retrocedere. Gli altri campionati non sono superiori al nostro. In Inghilterra lottano per il vertice solo 3 squadre, mentre in Spagna le solite due”.

Conte, dopo il k.o. di Milano, ha strigliato la squadra. La Juventus, nelle ultime 4 partite ha racimolato solo 4 punti. Tutta colpa della Champions?
“L’anno scorso la squadra bianconera ha potuto dedicarsi completamente al campionato ed è andata fortissimo. La Champions porta via molte energie fisiche e nervose e inoltre gli innesti di quest’anno non si stanno rivelando adatti al progetto Juventus. Isla è un ottimo giocatore, ma deve recuperare dal grave infortunio. Degli altri la società bianconera poteva fare a meno”.

Il rientro del tecnico leccese sulla panchina bianconera, previsto per il prossimo 9 dicembre, quanto gioverà alla causa juventina?
“Gioverà non poco. Sarà il valore aggiunto perché un allenatore deve dirigere la squadra dalla panchina”.

De Laurentiis non sta rilasciando interviste. A cosa è dovuto il suo silenzio?
“Non so. Forse perché è troppo contento della squadra o perché lo è poco o, più probabilmente, perché avrà altri impegni”.

Britos lunedì sera è stato tra i migliori, può essere il valore aggiunto di questa stagione?
“Britos mi ha colpito positivamente anche se ricordo i campionati importanti fatti con il Bologna. Con il Cagliari è stato molto presente disputando una grandissima partita così come Cannavaro e Gamberini. A Napoli ha trascorso brutti momenti a causa degli infortuni, ma una volta recuperato pienamente sarà un calciatore importante per gli azzurri”.

Un nome per il centrocampo ed uno per l'attacco. Chi sono i calciatori che potrebbero far comodo al Napoli nel mercato di gennaio?
“Considero Insigne un ottimo giocatore e di grande prospettiva e Pandev un calciatore di valore che ha fatto vedere grandi cose, ma agli azzurri serve un vice-Cavani. Con il Cagliari si è sentita la mancanza di un attaccante di peso. Ho allenato Calaiò e credo possa essere l’uomo giusto per il Napoli. Conosce l’ambiente, ha determinate caratteristiche e non avrà la pretesa di giocare titolare anche se penso che il Siena non lo lascerà partire. Per il centrocampo, se si vogliono spendere 15 milioni di euro, potrei fare una caterva di nomi altrimenti è difficile trovare il calciatore giusto. Prendere un calciatore non all’altezza non ha senso. Tanto vale mantenere intatta la rosa attuale e preservare il tesoretto per il mercato estivo. Nainggolan non sarà ceduto a gennaio e per questo tipo di giocatori ci vogliono tanti soldi. Lo scorso anno Cellino non volle cederlo neanche alla Juventus”.

Il match con il Pescara, tra l'altro privo di Quintero, di Balzano e forse di Colucci, quali insidie può nascondere?
“Sono quelle partite che nascondono tante insidie proprio perché sembra che il risultato sia scontato. Il Pescara al San Paolo giocherà con la tranquillità di chi non avrà nulla da perdere. Non sentirà la pressione del risultato e si esprimerà con serenità. Mazzarri dovrà schierare la migliore formazione senza fare turn over perché bisogna vincere a tutti i costi”.