Quante volte Mario Balotelli ha fatto credere di aver messo la testa a posto, di essere cresciuto e, finalmente, maturato? Tante, troppe. Dall'Inter al Manchester City, passando per le due avventure al Milan e il flop al Liverpool: ovunque sia andato, alla fine, non ha lasciato rimpianti. Ora, forse, qualcosa è cambiato per davvero. A Nizza, dove si era presentato come nuovo Garibaldi, l'attaccante bresciano ha trovato la sua vera dimensione e quella tranquillità che mai aveva avuto in carriera.

MEGLIO CHE AL MILAN - A testimoniare la trasformazione del "nuovo" SuperMario sono i numeri: con la doppietta realizzata ieri al Monaco, è arrivato a quota 35 gol in 51 partite con la maglia del Nizza. Un nuovo record per lui, che mai aveva segnato così tanto in altri club. Al Milan era arrivato a 33 in 77 presenze, al Manchester City a 30 in 80, all'Inter a 28 in 86 e al Liverpool a quattro in 28. Meglio che al Milan, quindi, ma anche meglio di Neymar: in questa edizione della Ligue 1 Balotelli è già a quota 12 gol, mentre mister 222 milioni è fermo a 11.

CAMBIA IL MERCATO - Da qui a giugno, Balotelli non può fermarsi. Deve dimostrare che, questa volta, non si tratta di un altro fuoco di paglia, deve conquistare una nuova squadra e un posto in Nazionale. A fine stagione scadrà il suo contratto col club francese e il presidente Jean-Pierre Rivère ha già detto chiaramente che senza Europa non ci sono le risorse per pagare l'ingaggio del suo numero nove. Dall'Italia all'Inghilterra, le squadre interessate a lui non mancano.

MANCINI LO 'CONVOCA' - Per quanto riguarda il ritorno di SuperMario in azzurro, tutto dipenderà dal nuovo commissarrio tecnico. Se a sedersi sulla panchina della Nazionale sarà Roberto Mancini, il grande favorito del momento, le porte per lui saranno apertissime. "Non l'ho seguito molto, ma ho visto che ha segnato tanto", ha dichiarato qualche giorno fa l'allenatore dello Zenit San Pietroburgo. "Per il bene che gli voglio, spero possa ancora togliersi tante soddisfazioni. Ha solo 27 anni, deve tornare in Nazionale. Uno come lui, certe partite può vincerle anche da solo". Un attestato di stima importantissimo, da quello che è stato il suo padre calcistico. Ora la palla passa a Balotelli: se continua a essere quello visto fin qui a Nizza, il futuro è nelle sue mani.

@marcodemi90